Berlusconi e Veronica tra tragedia greca e telenovela: Maria Latella su Vanity Fair Spagna dipinge una soap italiana

"Divorzio all’italiana": una volta era commedia brillante, oggi è soap opera pura. La direttrice di "A" Maria Latella, autrice del libro "Tendenza Veronica" racconta a Vanity Fair Spagna l’appassionante vicenda della coppia Berlusconi-Lario. In salsa "Beautiful".
I toni sono quelli della telenovela sudamericana: ritmi veloci, colpi di scena, tradimenti e salotti arredati in modo tanto ricco da sembrare set televisivi; ci si aspetta che da un momento all’altro l’eroina strilli "come hai potuto" di fronte ai misfatti del marito fedifrago, in modo da raccogliere l’empatia di tutto il pubblico femminile. Casalinghe disperate di tutto il mondo, unitevi.

I personaggi sono così così, ma nelle descrizioni della Latella essi appaiono trasfigurati, trasformati in archetipi eterni da soap pomeridiana. Veronica Lario diventa pertanto un’eroina tragica, ed è facile immaginarla come una Grecia Colmenares dei tempi d’oro: "è una donna minuta, molto meno imponente di quanto non appaia nelle foto: una taglia 42 insomma. Non alta, grandi occhi azzurro-verdi ereditati dal nipotino Alessandro, fa shopping di rado (…) Ama le mostre, il cinema, il teatro, i libri di Catherine Dunne e i giornali. Per anni, a cena, leggeva ai figli ancora piccoli uno o due articoli che l’avevano colpita tra i molti quotidiani che entravano, ogni mattina, a villa Belvedere, una grande e secolare villa nobiliare a mezz’ora dal centro di Milano". Bella, sobria, colta, discreta. Ma anche tosta, determinata, forte nella sua femminile fragilità tanto che "per una ragione che neppure sua madre Flora è mai riuscita ad approfondire, la piccola Lella (diminuitivo di Miriam Raffaella Bartolini, vero nome di Veronica Lario n.d.r.) rifiuto’ di proseguire le lezioni di catechismo e altrettanto testardamente decise di non ricevere la Comunione".Un’eroina. Un’anticonformista. Una ribelle.

E poi c’è lui: Silvio. Che non ha la mascella di Ridge, e nemmeno i capelli di Thorne, in compenso ha il colorito arancione di Eric Forrester e il look sobrio ed elegante di J.R. Latella descrive magistralmente la grandeur delle sue piccolezze in un affresco tanto trash da essere quasi sublime, partendo dalla festa di compleanno di Noemi (la rivale giovane, bionda, inequivocabilmente oca), che chiama Berlusconi "papi".

Se fossimo in una puntata di "Sentieri" a questo punto il colpo di scena vorrebbe da copione una paternità a lungo occultata e finalmente svelata. Ma siamo nella telenovela del malcostume italiano, e il sottointeso è molto più banalmente greve.
All’annuncio della separazione, lanciato dall’eroina rinchiusa nella sua villa di Macherio, seguono i classici colpi di scena, scritti da un autore di fiction di canale 5, o da Danielle Steel sotto effetto di narcotici. Lei: paparazzata con un nuovo compagno: la guardia del corpo (e qui parte il soundtrack: and I…..Will always loooove youuu!! Con il gentile contributo di Whitney Houston).

Lui: lo scandalo delle escort, tanto bieco da risultare banale persino in una telenovela, le serate a Palazzo Grazioli, la scuderia di Tarantini, le ragazze con i microfoni legati sotto i vesiti.

E cominciano i colpi bassi: interviste, rivelazioni, arresti, cocaina. La famiglia (la "Dynasty") è sconvolta, Barbara Berlusconi rilascia a Vanity Fair dichiarazioni che gelano il padre "Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata", e poi riconciliazioni, silenzi, e finalmente l’eroina parte. A settembre Veronica Lario lascia l’Italia e la sua residenza di Macherio, fuggendo via dal dolore, dall’umiliazione, dai ricordi. Dove sarà andata? Avrà più avuto contatti con il marito? Sarà vero che lei e Berlusconi si sono incontrati a New York, dove lui si trovava in occasione del vertice ONU? E soprattutto: a chi andranno, ora, i soldi?

Eh si, perchè questa è il "piccolo" particolare che distingue la fiction trash da questa realtà trash. Milioni e milioni di piccoli particolari. Maria Latella ricorda che "chiedendo la separazione, Veronica rinuncia a quanto per legge viene garantito alle mogli che sopravvivono al marito: il 25 per cento del patrimonio familiare", ma in ballo c’è ancora tanto. Sembra che lui voglia tirare la cinghia sugli alimenti, sembra che addirittura si discuta dell’eredità dei figli. Intanto entrambi (il manigoldo e l’eroina) schierano due formazioni di legali da macello (l’avvocato Cristina Morelli per la signora e le sorelle Ghedini per Berlusconi), ma non si riesce a raggiungere un accordo. Cosa succederà ora? Veronica-grecia-colmenares-Lario troverà un nuovo amore? Tornerà alla sua grande passione – il teatro – abbandonato con rimpianto (ma "il teatro" dichiara che non è un rimpianto reciproco) anni fa? A questo punto la musica sale in un crescendo di tensione: gli occhi di lei pieni di lacrime, scrutano il futuro. Per sapere cosa farà Veronica Lario dovremo aspettare la prossima puntata della soap. Per sapere quello che farà Berlusconi basterà leggere i giornali di domani. Il guaio è che non noteremo molta differenza.

Fonte: Dagospia

francesca.tognetti@gay.tv

Giovedì 22/10/2009 da in ,

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