Britney Spears e Christina Aguilera a Guantanamo: le loro canzoni usate per torturare i prigionieri

Una vera e propria "playlist della tortura" quella che gli altoparlanti di Guantanamo bombardavano a volume altissimo giorno e notte, per indurre i prigionieri allo sfinimento psico-fisico.

Canzoni che diventavano strumenti di tormento nel carcere più controverso del mondo, nel quale il trattamento dei detenuti è borderline al crimine contro l’umanità. "Born in the USA" era uno dei brani più usati (per ovvi motivi simbolici), ma si ricorreva spesso anche alla musica di Britney Spears, Christina Aguilera, Eminem, dei Metallica e dei Bee Ges e di molti altri.

Diversi cantanti, venuti a conoscenza dell’uso che veniva (viene?) fatto della loro musica, si sono uniti in una coalizione di protesta (tra loro Rosanne Cash, la figlia di Johnny Cash, Trent Reznor dei Nine inch nails, i Roots e molti altri), e si sono rivolti al Presidente Obama (a proposito Mister President, ma Guantanamo non stava per chiudere?) per ottenere un elenco preciso delle canzoni-tortura "Siamo disgustati dal fatto che la musica sia stata impiegata in crimini contro l’umanità".

Fonte: Corriere della Sera

redazione@gay.tv

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