BYE BYE GAY









CHI HA PAURA DELL’UOMO NERO?! Leggi >>


Da “Time”, traduzione di Giorgio Lazzarini


Brian indossa un paio di occhiali da sole che nascondono il vuoto nella sua orbita sinistra. L’occhio lo ha perso per i calci e le percosse ricevute dal cantante reggae Buju Banton. Brian, 44 anni, è gay e Banton è un indiscusso omofobo le cui canzoni come Boom bye bye dicono esplicitamente che i gay devono morire.
Banton e alcuni amici sono entrati in casa di Brian e lo hanno pestato a sangue fino a fargl perdere l’occhio sinistro nel giugno 2004. Ma la cosa amara è che c’e’ voluto l’intervento di un’organizzazione umanitaria perché la polizia decidesse di investigare sul crimine di Banton, salvo poi essere rilasciato in gennaio da un giudice per mancanza di prove. Brian ci racconta che “vado ancora a messa e ogni domenica mi chiedo perché sia toccata a me”.
Sebbene sia vista come il paradiso del turista, la Jamaica è difficilmente un posto idilliaco. il paese ha il più alto tasso di omicidi e la violenza contro gay e lesbiche ha portato le organizzazioni umanitarie a definirla come il posto più omofobo al mondo.
Negli ultimi 2 anni sono stati uccisi i due attivisti gay più importanti dell’isola, Brian Wilson e Steve Harvey e una folla ha persino festeggiato sul corpo mutilato di Brian.
E che sia un problema sociale l’omofobia lo rivelano innumerevoli episodi, come quello del padre che aizza la folla a linciare il figlio sedicenne dopo che questo gli ha rivelato di essere gay. Mesi dopo la polizia ha coperto una folla che ha ucciso un altro ragazzo sospettato di essere gay, ammazzandolo a bastonate e sassate a Montego Bay. E quest anno un altro ragazzo, Nokia Cowan è stato lasciato annegare dopo essere stato gettato giù da un molo da una folla che gli urlava frocio.








Non che il resto dei caraibi sia un paradiso per i gay del resto. Nelle Barbados puniscono con il carcere l’omosessualità mentre la settimana scorsa a St Martin una coppia di turisti americani gay, entrambi produttori della CBS, sono stati picchiati con spranghe di ferro da una folla che li aveva visti tenersi per mano in spiaggia. Una delle vittime è ancora in cura intensiva senza conoscenza in un ospedale di Miami.
Le associazioni puntano pesantemente il dito contro la scena musicale reggae giamaicana.

Banton, cresciuto nei ghetti di Kingston assieme a 15 fratelli in un ambiente di chiese cristiane ultraconservatrici e di rastafarians ultra omofobi.
Uno dei suoi primi hit parla di sparare ai gay con i mitra Uzi e di buttarli nell’acido per vedere la loro pelle sciogliersi come pneumatici.
Banton non è l’unico, comunque. Assieme a lui Elephant Man canta “quando vedi una lesbica violentata non è un crimine… due donne a letto, due sodomite che devono morire.”
Per non parlare di Bounty Killer, secondo il quale bisogna dar fuoco a Mr Fagot (frocio) e vederlo urlare durante l’agonia.
E l’omofobia si riflette nella vita politica del paese, mentre gli attivisti denunciano che la polizia non solo non scopre ma spesso copre le prove di crimini contro gli omosessuali. I cantanti, contattati da Time, hanno rifiutato l’intervista.








L’articolo si chiude citando il primo ministro donna Portia Simpson Miller, una progressista pro gay che dovrà vedersela, in quanto donna e progressista, per decriminalizzare l’omosessualità e cambiare la cultura dei suoi concittadini.


redazione@gay.tv

Lunedì 26/04/2004 da in , , ,

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su