Calciatori e politici: i clienti della escort Nadia

Marco e Nadia, i nomi di una coppia qualunque, di due giovani ragazzi innamorati, di due anime che si sono incontrate per caso e innamorate. Peccato che lei sia Nadia Macrì, l’ultima delle tante donne diventate famose per esser nel giro di escort di cui fanno aprte anche Ruby, Noemi & Co., e lui un giovane che vuole rimanere anonimo, perché ha avuto dei problemi con la legge, ma che non vuole più tacere su questa vicenda.

“Come ho conosciuto Nadia Macrì? Come in un film giallo. Ero in centro, a Milano, saranno state le quattro del mattino. Tornavo a casa da una serata al “The Club”. L’ho vista che scappava, con le scarpe in mano, inseguita da tre ragazzi di colore. Ho inchiodato e lei è salita al volo. Era il febbraio 2008. Una volta in macchina racconta una storia strana. Dice che è inseguita da quelli che gli avevano rubato la borsa. Non aveva più nulla: soldi, telefonino, documenti, chiavi di casa. Ma si sono mai visti dei ladri che inseguono il derubato? Quella è stata la prima bugia di Nadia. La prima di tante”.

Così inizia l’intervista pubblicata dal Corriere.it a colui che è stato il fidanzato di Nadia Macrì, prima che nella sua agenda di escort comparissero nomi di grandi politici, ma quando già c’erano quelli giusti, quelli di calciatori e presentatori tv che avrebbero dovuto portarla al successo.

Nadia era una ragazza drogata, drogata di soldi, così la ricorda Marco, ma soprattutto era una ragazza che sognava il mondo dello spettacolo, desiderio che anche lo stesso Marco condivideva con lei. “Il mio sogno però era andare al Grande Fratello. Nadia a Mediaset conosceva le persone giuste. Uno dei suoi clienti ogni sera conduce un programma famosissimo.

Solo che con i miei precedenti non c’era stato modo di farmi entrare. Anche lei avrebbe voluto partecipare, era quasi sicura di farcela”.

E invece la fama è arrivata due anni dopo, ma per ben altri successi professionali, che come racconta Marco le hanno portato solo rabbia, l’allontanamento da suo figlio, molti soldi e tanta tristezza…

“Solo io so come tornava a casa certe notti: c’era chi la trattava come un animale. Ovvio che a volte avesse la nausea. Mi è capitato di sentirle dire: “Io li sputtano tutti. Fanno i moralisti ma si dovrebbero vergognare”. Però non accusava mai nessuno di preciso. Fino a quando non l’ho vista al telegiornale pensavo fossero solo sfoghi momentanei. Da quel momento mi hanno cominciato a cercare tutti quelli che ci avevano visto insieme. Non faccio che nascondermi”.

Se volete saperne di più di questa storia molto italiana e di Nadia Macrì cliccate QUI.

Mercoledì 10/11/2010 da in , , , ,

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