Calciatori gay: outing di Ivan Cattaneo

Le case discografiche fanno di tutto affinchè i loro cantanti non dichiarino la propria omosessualità o bisessualità, poichè non venderebbero più dischi alle ragazzine perennemente innamorate di questo o di quel cantante. Come quel cantante giovane il cui nome inizia per M, senza contare, poi, quelli dei talent, sono, praticamente, tutti gay“. Prima di Ricky Martin, prima di Tiziano Ferro c’era Ivan Cattaneo: inizia così la sua intervista al quotidiano Libero, dove il cantautore degli anni ’80 prende il suo glitterato fucile a canne mozze e non risparmia colpi a nessuno.

Il primo colpo in canna è per un cantante X. (o sarebbe meglio dire R.?) il capostipite di “piume e paillettes“: “Ogni volta che ci incontriamo, dice che avrebbe dovuto uscire allo scoperto molti anni fa ma, non avendolo fatto quando era più giovane, non lo farà nemmeno ora“.

Ma la bomba è per i calciatori gay, in particolar modo per un calciatore gay. Nazione italiana, 1982: “Non posso dire il nome perchè è sposato, comunque era il più bello di tutti. E’ chiaro, no?“. Tocca a noi guardare la formazione e depennare: Zoff, Baresi, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile, Scirea, Vierchowod, Antognoni, Dossena, Marini, Bordon, Oriali, Tardelli, Causio, Conti, Massaro, Altobelli, Graziani, Rossi, Selvaggi o Galli?

Quella che più sorprende è forse la difesa di Silvio Berlusconi: “Berlusconi non voleva essere offensivo nei confronti degli omosessuali, non avrebbe senso visto che più della metà dei personaggi Mediaset è omo e non mi riferisco solo a Cecchi Paone o Platinette, ma agli insospettabili. Silvio mi sta simpatico, non è da tutti darsi da fare come un riccio a 74 anni.

Io, che sono molto più giovane, ormai preferisco un buon piatto di spaghetti a una scopata“.

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