Calciatori gayTimide adesioni contro l’omofobia nel Regno Unito. E’ subito scandalo

Calciatori gayTimide adesioni contro l’omofobia nel Regno Unito. E’ subito scandalo

Udite, udite: quasi nessuna squadra di calcio inglese ha aderito alla campagna contro l'omofobia nel calcio. Il 19 febbraio, l'International Day Opposing Homophobia in Football ha infatti ricevuto una tiepida accoglienza nel Regno Unito. I difensori dei diritti LGBT ed i ministri del governo hanno attaccato le squadre che non hanno sottoscritto.


Ad oggi solo 16 club su 160 totali hanno aderito ai punti del manifesto contro la discriminazione di gay e lesbiche dichiarati all'interno delle squadre calcistiche inglesi. "Il calcio ha davvero problemi con l'omofobia negli spogliatoi ed in campo. E' sempre più necessario che se ne parli in pubblico" hanno fatto sapere i sostenitori decisamente insoddisfatti che nemmeno i 20 club che avevano dato il proprio appoggio a Calcio Vs. Omofobia abbiano mantenuto la promessa.


"Bisogna andare oltre le parole" ha commentato l'attivista Andy Wasley "firmare la carta vuol dire che funzionari ed amministrazioni debbano eliminare nel concreto l'omofobia". "E' un rifiuto di fare passi avanti" ha commentato la sorella di Fashanu Justin, unico calciatore apertamente omosessuale in Premier League.

Al prossimo Festival del Cinema LGBT di Torino, anche l'Italia sarà chiamata a confrontarsi su questo tema. Staremo a vedere se andrà meglio.

fonte: Anodis

Martedì 21/02/2012 da in , , , ,

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