Calcio: musulmani vs gay, la partita è ancora aperta

Aggiornamento del 12/10/09

Questa querelle calcistica tra la squadra musulmana del Creteil Bebel e quella del Paris Foot Gay aveva subito smosso le coscienze e acceso i toni della polemica, arrivando ad un comunicato stampa da parte della squadra del Paris che accusava la squadra musulmana di discriminazione, ricordando loro che:” il Paris Foot Gay è un club aperto a tutti, etero e omosessuali, orgogliosi di lottare insieme contro i pregiudizi.”
Ora la palla passa di nuovo alla squadra del Creteil Bebel che dopo aver sentito parlare di sanzioni, ora si giustifica dicendo che è stato tutto un equivoco.
Avevamo rinunciato a questo incontro non per ragioni legate all’omofobia, cosa di cui invece siamo stati accusati, ma semplicemente perché il nome di questo club non sembra riflettere la nostra visione dello sport libera da ogni rivendicazione comunitaria, etnica, religiosa o legata a qualsiasi orientamento sessuale
L’avvocato della squadra ha commentato l’eco della storia come qualcosa dalle “proporzioni deliranti” e che “un gruppo di amici di quartiere, non tutti musulmani, che non si sono resi conto di ciò che stava accadendo e che sono stati travolti dalla situazione“.
Per ora il primo tempo si ferma uno a uno, vedremo come si chiuderà il match.

Fonte: Queerblog

redazione@gay.tv


Anche in Francia, come per i King Kickers (leggi l’articolo>) nel nostro Paese, esiste una squadra di calcio che ha fatto dei diritti degli omosessuali la propria bandiera: Paris Foot Gay. Militano nel campionato dilettantistico, e domenica dopo domenica giocano il loro amato calcio. Sabato scorso, però, arriva una doccia fredda: la squadra che avrebbe dovuto scontrarsi il giorno seguente, il Creteil Belel, diserta l’incontro:
Siamo spiacenti, ma a causa del vostro nome e in conformità ai principi della nostra squadra, composta da giocatori musulmani, non possiamo giocare contro di voi. Le nostre convinzioni sono di gran lunga più importanti di un semplice incontro di calcio”.

Il calcio tenta di divenire lo sport più attento a prevenire e combattere le discriminazioni, ma sull’omosessualità ha ancora enormi lacune. Questo ambiente, se unito alla fede musulmana radicata, genera appunto questo tipo di avvenimenti.

Il club del Creteil Belel si è largamente scusato per il disagio, ma rimane convinto della propria decisione.

Non si gioca contro i gay perché sono gay. L’omofobia è punibile penalmente, al pari del razzismo. Naturalmente in Francia; se tutto ciò fosse accaduto dalla nostra parte delle Alpi, non si sarebbe potuta intraprendere alcuna azione ne’ legale ne’ disciplinare nei confronti di un atteggiamento simile poiché non esiste nessuna legge che condanni (direttamente o come aggravante) l’omofobia.

info: ParisFootGay.free.fr

Davide Bombini
davide.bombini@gay.tv

Mercoledì 07/10/2009 da in , ,

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su