Cantastorie attualizzati

Sapete? Preferisco scrivere di cose leggere, di poesia, di
storie. Poi leggo i giornali, le notizie, o meglio le news (così fa più in) e mi
ritrovo tra le mille problematiche a scoprire cose di profonda tristezza. Al di
là del sempre più discusso scenario politico, di coloro che scendono in campo o
che restano in panchina (non ho mai capito cosa sia meglio, tanto alla fine la
poltrona è la stessa), mi ritrovo a leggere di gente che continua a morire di
omosessualità. Come se fosse una malattia terminale. Profonda tristezza dicevo. Meno profonda di quella che provo pensando a bambini affamati che muoiono
mangiati dalle mosche, ma sempre vigorosa. Gente che muore perché decide di
farlo.

Gente che non trova luce in quella macchia scura che non colora la pelle
ma la coscienza, quella di chi non comprende però…

A volte credo che per formare le coscienze sia solo
questione di tempo, ma intanto la gente continua a scegliere di morire e
nessuno se ne cura.

Io sono solo un cantastorie, o se preferite un giullare di
corte. Vivo nel mio mondo e se il mio Re non gradisce sono guai…

Giovedì 11/11/2010 da in

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su