Carlos Freire: il Brasile manda ancora in tilt. FOTO GALLERY

È ormai chiaro, assodato. La perfezione arriva dal Brasile. Arriva sottoforma di inaudite bellezze, di centimetri di nudità che rivelano pelle e carne splendide. Come se lo sconfinato territorio del paese latino-americano desse quotidianamente alla luce creature ogni giorno migliori. Carlos Freire, dio terreno del muscolo, viene proprio da quelle foreste immense, da quelle spiagge bianchissime, morbide. Un corpo levigato dal sole, dalla salsedine, dalla vita selvaggia, dalla fatica. Un corpo naturalmente perfetto, che palesa muscoli di cui forse non si conosceva neanche l’esistenza.

Carlos Freire ha 25 anni ed ha iniziato la carriera da modello solo pochi
anni fa.
Nel 2007 Freire si è aggiudicato una copertina di Style:Men Magazine, appena dopo essere stato scoperto dalla 40 Graus Models. Prima di allora, Carlos era già comparso in alcune riviste, incluse Vanity Fair, Out,m Quem e Drops.
Tra il 2007 e il 2008 ha calcato le passerelle dei più importanti fashion designer mondiali, alternando le catwalks con servizi fotografici firmati da Fernando Torquatto e Michael Roberts.
Il suo volto è spesso associato alla campagna pubblicitaria per i profumi di Lab Series oltre che a quella per il centro commerciale “Super Sports” a Bangkok.

Nel tempo libero Carlos adora scarrozzare in motocicletta per le strade polverose americane; in alternativa, si isola nella visione di film a casa sua (è un vero e proprio cinefilo) o si rilassa tra le onde dell’oceano.
Il portento non è passato inosservato, visto che persino Rick Day, il
fotografo dei migliori esemplari di maschi mondiali, lo ha più volte
voluto nei suoi servizi.

Del resto, come si può smettere di
guardare ogni singolo centimetro del corpo di Carlos: dalle braccia
enormi
, al petto gonfio, lucido, fino al ventre piattissimo, irradiato
da vene che si insinuano sin sotto gli slip. Quegli slip che Carlos
tenta ripetutamente di togliersi
. Probabilmente perché solo così si
sentirebbe a suo agio. Chi lo sa. Non aver paura Carlos, noi
possiamo aspettare.

Lunedì 12/04/2010 da in ,

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