Caro Bertini il tuo premier non rispetta neanche te.

Caro Bertini,

noto con dispiacere che continui a
difendere l’indifendibile.

C’è un limite che non si dovrebbe mai
superare, è il limite del buonsenso. Tu che, insieme ai tuoi amici
del PDL, non fai altro che attaccare una sinistra inesistente (oltre
che i magistrati che, te lo ricordo, rappresentano l’organo che cerca
di tenere “pulita” la nostra società) dovresti fermarti a
riflettere su ciò che è accaduto in queste ore. Il palese disprezzo
che si legge nelle affermazioni di Berlusconi, non solo contro noi
omosessuali ma anche e soprattutto contro le donne, è dovuto a un
retaggio culturale intriso di un machismo becero e volgare.
Continuare a giustificare questa persona che da tempo ormai offende
una parte del paese e continua a raccontarci barzellette invece di
risolvere i problemi, non lo aiuta a capire i suoi limiti.

Essendo un uomo di sinistra vorrei
dirti che quando la sinistra ha sbagliato, e ha sbagliato moltissimo,
la base, cioè noi cittadini con un’ideologia decisamente diversa
dalla tua, non ci siamo trattenuti dal criticare e dal mandare un
messaggio chiaro: così non va.

Forse non è servito a molto, non per
il PD almeno, ma noi ci siamo ribellati e abbiamo detto che le cose
non ci piacevano più.

Berlusconi non è Dio.

È un uomo anziano che sta facendo di
tutto per rimanere a galla per salvare le sue aziende e i suoi
interessi e che ci costringe, quotidianamente, a raffrontarci con i
suoi problemi giudiziari e con i suoi scandali sessuali.

Non sono d’accordo con chi sostiene che
sono affari suoi. Purtroppo se un uomo della sua levatura telefona
alla questura per far rilasciare una minorenne che, a quanto pare, ha
rubato, allora il personale diviene un fatto di tutti. E dico
purtroppo perché, credimi, se avessi la percezione che questo
governo risolve i problemi del paese mi inchinerei e direi: andate
avanti.

Ma non è così e non sono io, uomo di
sinistra, a dirlo.

È confindustria.

È il co-fondatore del PDL. Sono le istituzioni che valgono qualcosa a
livello economico e sociale.

Non
ci si può, davanti ad affermazioni così gravi e davanti a
comportamenti di così basso livello istituzionale, girarsi
dall’altra parte e dire che probabilmente è colpa dello stress.

Ma
davvero pensi che questo povero paese si meriti di essere gestito in
modo così superficiale? Davvero credi che basti girarsi dall’altra
parte per pulirsi la coscienza? A questo punto vorrei chiederti:
quanto vale per te la tua natura? È più forte l’idea dei diritti
civili o quello del potere e del denaro? Ti sei mai chiesto che fine
farà il tuo grande partito industria dopo Berlusconi?

Fossi
in te comincerei a farmi delle domande.

Marino
Buzzi

Martedì 02/11/2010 da in , ,

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