Casini e i matrimoni gay “incivili”: ecco il degno alleato del Pd di Rosy Bindi

Casini e i matrimoni gay “incivili”: ecco il degno alleato del Pd di Rosy Bindi

Il matrimonio gay è "un'idea incivile, una violenza della natura e sulla natura". Così Pierferdinando Casini, possibile alleato del Pd spaccato tra Bersani, Bindi e Concia, entra a gamba tesa al Consiglio nazionale dell'Udc nel dibattito sui matrimoni gay. "Stabilire garanzie giuridiche per una coppia di conviventi anche dello stesso sesso è un fatto di civiltà ma i matrimoni tra gay sono una idea profondamente incivile, una violenza della natura e sulla natura".

Idem per le adozioni gay che Casini definisce: "Un'idea della società che abbrutisce, che non progredisce ma regredisce perchè vuol dire che è più forte il desiderio di maternità che quello della tutela del bambino, e noi siamo dalla parte del bambino".
E conclude: "La nostra non è una idea oscurantista ma di libertà, progresso e rispetto dei più deboli".
Usando parole che, se l'Italia fosse un paese che rispetta i diritti civili, non avrebbe potuto usare. O se solo l'Italia fosse un paese con una legge anti omofobia gli sarebbero costate una condanna.
Indignate le reazioni di Arcigay: "Ricordiamo a Pier Ferdinando Casini che è un politico che opera nel 2012 e in Europa e che, a meno che non si voglia candidare in Iran o nello Iutah. E' inaccettabile infatti che chiunque si candidi o rappresenti le istituzioni immagini di poter fare politica con la violenza verbale e il disprezzo, dichiarando per giunta un falso per tutto il mondo civile, e cioè "il matrimonio fra gay è un'idea profondamente incivile, non di frontiera di progresso" e che l'adozione gay abbruttirebbe la società".
E di Aurelio Mancuso per Equality: "dispiace che Pier Ferdinando Casini faccia un piccolo passo avanti nel dirsi d'accordo a riconoscere i diritti alle coppie gay e poi si lasci andare a espressioni troglodite sul matrimonio gay, che sarebbe incivile e contro natura". GayLib invece media: "Forse Casini non avrà ragione a parlare di natura e di contronatura, ma su una cosa non si può dargli torto: il matrimonio gay è un fatto puramente ideologico, quando, nella sostanza, a noi omosessuali basterebbe il riconoscimento della coppia gay, sul modello austriaco".
Condanna anche da Idv e Federazione della sinistra. Franco Grillini commenta: "Tanto tuonò che piovve.

Casini, il principe nero e reazionario della politica italiana con cui vuole allearsi il Pd, spara a zero sui matrimoni gay. Non sapendo nemmeno di cosa parla Casini, che si è sposato almeno due volte, si lancia nell'invettiva bollando le nozze gay come 'incivili e contro natura', offendendo di fatto tutti i Paesi che hanno introdotto questa legislazione, una ventina di capi di Stato e primi ministri favorevoli a questo tema, tra cui Obama, Hollande e Cameron".

E Paolo Ferrero segue a ruota: "le vergognose affermazioni di Casini sui matrimoni gay come 'violenza della natura sulla natura' non meritano risposta se non di pari livello: è l'omofobo Casini ad essere uno scherzo della natura".
Intanto Pierluigi Bersani, all'indomani della reazione scomposta di Rosy Bindi alla Festa dell'Unità di Roma persevera, come se non si rendesse conto, e alla Festa del Pd dice: "Noi facciamo le unioni civili, gli altri si regolino". "Noi le unioni gay le facciamo. Gli altri si regolino".
Anna Paola Concia chiosa: "Consiglio a Casini, che vuole rappresentare i moderati, un po' di misura e moderazione quando si parla di diritti civili, perchè in tutta Europa i moderati non usano le parole che lui ha utilizzato oggi, che ricordano più le scempiaggini dette da un estremista ultra conservatore, piuttosto che le parole di un leader centrista che vuole governare il paese".

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