Caso Boffo, Aldo Busi a ruota libera: Quel luridone ipocrita istigatore di odio

Bisogna proprio essere in malafede per sottoscrivere appelli per la libertà di stampa in Italia! L’avessero mai usata se non per mettere il bavaglio a un’opera come la mia e in ridicolo o in castigo chi l’ ha scritta! Loro se ne fregano? Bene, userò il mio caso come misura di tutte le cose relative alla parola libertà: me ne fregherò di loro e, alla luce del fatto che stanno per uscire in libreria altre otto ristampe di altrettanti miei titoli esauriti, me ne fregherò alla grande. Questo Boffo, un luridone ipocrita istigatore di odio omofobo non meno di quel triste figuro di Bagnasco nelle sue criminali omelie, sul suo Avvenire dei miei insanati coglioni ha più volte sovrapposto omosessualità a pedofilia e questo basterebbe da solo a riservargli o la ghigliottina o la castrazione chimica. Certo, è pur sempre un cadere dalla padella alla brace, ma tra il malvestito Feltri (ma l’avete mai visto Ezio Mauro col vestitino della festa?) e l’azzimato checcone svelato nazicollaborazionista Boffo (difeso da “Repubblica – oh Dio del ciel son pur sempre una colomba!”) sto col primo, pur sapendo che alla prima occasione propizia si fregerà della stessa sovrapposizione infame, ma intanto scappellate a non finire. Continua a leggere sul blog di Peppi Nocera >>

redazione@gay.tv

Martedì 08/09/2009 da in , ,

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