Categorie a rischio

Leggo un articolo che mi lascia molto
perplesso e fa nascere in me un po’ di diffidenza e molte domande,
forse non sono abbastanza preparato sull’argomento, forse sono un po’
prevenuto trattandosi di medicinali visto che le grandi aziende
farmaceutiche farebbero e direbbero qualsiasi cosa pur di vendere il
proprio prodotto.

L’articolo in questione è quello
apparso sul quotidiano Repubblica relativo a un medicinale in grado
di abbattere le possibilità di infezione da l’HIV (
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2010/11/23/news/aids_scoperta_la_pillola_preventiva_che_abbatte_i_rischi_di_contagio-9414986/ ), parlo, lo ripeto, da perfetto profano quindi sto solo cercando di
capire esprimendo le perplessità che mi sono venute in mente e
sperando che qualcuno di più esperto metta fine ai miei dubbi.

Il farmaco in questione si chiama
Truvada ed è il frutto della combinazione di due molecole, il
tenofovir e l’emtricitabina, già usati nel trattamento delle
infezioni da Hiv, la sperimentazione è stata portata avanti da un
team internazionale di scienziati in varie parti del mondo su un
campione di 2500 maschi considerati a rischio. Leggendo l’articolo
viene evidenziato che i 2500 maschi presi in esame sono tutti
omosessuali, bisessuali o transessuali. I maschi eterosessuali sono
stati esclusi dalla sperimentazione. E qui mi coglie il dubbio
principale. Cerco di tenere da parte le mie ideologie e parlo come se
fossi un bambino che chiede alla mamma come nascono i bebè.

Perché i maschi omosessuali continuano
ad essere considerati più a rischio dei maschi eterosessuali? Ci
sono statistiche che provano che gli omosessuali sono più esposti o
soggetti a HIV? Ci sono statistiche che indicano che l’HIV è più
diffusa fra le persone omosessuali piuttosto che fra quelle
eterosessuali? Il maggiore rischio si basa sul maggior numero di
partners? Sul rapporto anale piuttosto che su quello vaginale? E i
maschi eterosessuali che hanno rapporti anali con le proprie compagne
o che hanno rapporti a rischio o più partner? Perché le donne non
sono state prese in considerazione per la sperimentazione?

L’articolo sostiene che: “Lo studio
avverte, però, che il livello di protezione varia notevolmente a
seconda dell’aderenza alla terapia. In altre parole, più gli uomini
rispettavano le dosi prescritte dai ricercatori, tanto più aumentava
l’efficacia della molecola.

Chi usava correttamente il prodotto,
rispettando la terapia nel 90% dei casi, vedeva ridursi il rischio di
Hiv nel 73 per cento dei casi; in quelli che avevano un’aderenza
inferiore al 90 per cento, il rischio è sì diminuito, ma solo del
21%.”

Le linee guida indicano comunque che il
medicinale è già in commercio e che non costituisce altri mezzi di
prevenzione come il preservativo. In definitiva mi sembra una buona
notizia ma continuo a chiedermi perché siano stati presi in
considerazione solo i maschi omosessuali e perché le persone GLBT
(anche se qui non si aprla di lesbiche) continuino ad essere
considerate persone a rischio.

È un terreno scivoloso lo so ma credo
che sostenere che le persone omosessuali sono persone a rischio o più
a rischio rispetto alle persone eterosessuali possa in qualche modo
alimentare il pregiudizio nei confronti degli omosessuali e possa
indurre molti eterosessuali a pensare di essere al riparo da una
malattia come l’HIV. Il mio non vuole essere un intervento polemico,
voglio solo capire se esistono effettivamente maggiori pericoli per i
gay, le/i trans e le persone bisessuali. Se il problema è relativo
alla prostituzione maschile perché non si è presa in considerazione
anche quella femminile (e quindi legata anche ai maschi
eterosessuali)? Accettare l’idea che gli omosessuali siano più a
rischio HIV non significa forse aprire una pericolosa finestra ai
continui attacchi di quei soggetti che continuano a sostenere che
l’HIV sia una punizione divina? Non dovrebbero essere i comportamenti
ad essere considerati a rischio e non l’ orientamento sessuale?

Chiedo a chi ha più conoscenze di me
di chiarire un po’ la situazione.

Grazie

Marino Buzzi

Martedì 23/11/2010 da in , ,

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