CINEGUARDONE 100 – BEST OF

Ricordo con malizia e tenerezza quella mattina gelida a Roma, qualche anno fa. Un deputato non di sinistra mi fece i complimenti, sottovoce all’orecchio, per la nostra rubrica Cineguardone. Sbigottito, cominciai a elucubrare quale potesse essere il motivo di tanto successo, visto che, ovunque mi sposti in Italia, mi capita spesso di ricevere apprezzamenti per la “Rubrica che mette a nudo le star di Hollywood”, secondo una pomposa e ironica definizione che a fine dell’anno 2003 io e Federico Giunta, all’epoca stagista, ora autore di programmi radio e tv di successo, demmo a quell’appuntamento.

Il successo del Cineguardone lo conosciamo davvero solo a GAY.tv e ne andiamo piuttosto fieri. In cinque anni questa rubrica ci ha regalato circa 90 milioni di pagine viste. Sia chiaro: come ben sanno i lettori, sul nostro sito ci siamo sempre occupati anche di diritti, battaglie, cronache. Infatti. Abbiamo sempre creduto che essere gay significhi insieme impegnarsi per le proprie questioni, ma anche concedersi la bellezza della leggerezza e il divertimento dell’ormone in circolo. Siamo piuttosto avversi, invece, a quei gay che dipingono la vita degli omosessuali come grigia, "normale" e noiosa. I gay non sono normali. Per fortuna.

Il Cineguardone è la vera pornografia che sin dall’inizio abbiamo pensato di dover raccontare, con una sensibilità, fuor di modestia, che è insieme ragionata e compulsiva. A differenza infatti di un qualsiasi contenuto dichiaratamente “porno”, che è onesto e trasparente, il Cineguardone solletica quella prurigine che per noi gay è pane quotidiano.

Sbirciare sotto la doccia a 15 anni il proprio compagno di squadra; fermare nella memoria il contatto casuale con un ragazzo etero da cui siamo attratti; fermare il videoregistratore al fotogramma esatto in cui ne “Il Ribelle” si vede il membro circonciso di Tom Cruise. Una vita da ladri, ecco cos’è la vita di un giovane gay: sempre alle prese con la necessità di racimolare materiale erotico da dare in pasto agli ormoni impazziti. Perché il mondo là fuori non fornisce sufficiente ufficialità alle proprie fantasie sessuali. E allora bisogna rubarle, bisogna trasformare qualsiasi occasione in uno spunto onanistico che ci metta in contatto con la nostra pulsione naturale.

E se oggi il Cineguardone, dopo che il mondo dell’entertainment è stato ingoiato dalla rivoluzione digitale che riduce tutto a pixel da inviare, girare, spedire, condividere, appare una rubrica normalissima, basta riguardare le prime uscite di cinque anni fa, per coglierne lo spirito anticipatorio. E mentre l’onesta pornografia, quella ufficialmente denominata tale, dilaga e annoia sempre più sulla rete, di rubriche veramente pornografiche come il Cineguardone non se ne vedono. Forse perché ormai non c’è più nulla da rubare, giacché tutto è già pronto per essere consumato da tutti. E persino Tom Cruise ormai si è rincoglionito dietro Scientology.

Giuliano Federico

redazione@gay.tv

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