Come capire se si è gay? La Posta del Cuore

Come capire se si è gay

Come capire se si è gay o etero? Tre lettere di ragazzi giovanissimi (abbiamo nascosto i nomi per la loro privacy) pongono lo stesso problema: sono gay o etero? Come scoprirlo?

Ciao Steve, non ti ho mai scritto ma leggo spesso la tua rubrica. Oggi ho deciso di farlo perché volevo raccontarti la mia storia:
Ho scoperto di essere attratto dai maschi in prima media, e poi in seconda ho incontrato lui: alto, capelli castani e abbronzato. Appena lo vidi il cuore mi iniziò a battere forte. Ora sono in terza media, e sono confuso: le ragazze mi attraggono, ma lui mi fa impazzire.. E non é la prima volta che succede. Abito in una città del sud dove purtroppo pregiudizi e ignoranza abbondano: Napoli.
Qui si usa la parola gay come insulto, mio padre non digerirebbe il coming out e tutti mi prenderebbero in giro se mi dichiarassi gay. A volte ho pensato addirittura al suicidio per evitare di diventare vittima di BULLISMO.
Tra I miei amici non c’è nessuno a cui tengo veramente. Tutti pensano che essere ignoranti sia bello, mentre quello che studiano son solo froci. Che fare?
L.

Ciao a chi potrà leggere questo messaggio.
Sono N. ho 12 anni (quasi 13) e dall’anno scorso ho pensato di poter essere gay…
Qualche mese fa ho fatto coming-out con il mio miglior amico, e stranamente l’ha presa bene…
Dopo ha fatto anche lui la stessa cosa lasciandomi stupito; e da li piano piano credo di aver iniziato a provare dei sentimenti.
Da quel momento ho iniziato a chiedermi se sia il caso di fare coming-out con tutti (anche se mia madre non lo accetterebbe mai e se facendolo perderei moltissimi conoscenti).
Ti chiedo: e se magari non fossi gay ma fosse solo una fase?
N.

Ciao Steve, mi chiamo D… è da un paio di mesi che voglio fare coming out con la mia classe.
Ho fatto coming out con le mie due sorelle e mia madre e loro l’hanno presa bene, ma non l’ho detto ancora a mio padre.
Perché voglio fare coming out in classe? Per il solo motivo che mi sono stufato di nascondermi in quel personaggio falso che non sono veramente!
Che dici? Dovrei farlo?

Fumare una sigaretta non ti rende un fumatore, e anche se ovviamente ci sarà sempre della gente che ti dirà il contrario, fai la cosa giusta: non ascoltarli.
Ciò che ti rende un fumatore, un gay o un eterosessuale è avere una storia pregressa di determinati comportamenti che influenza i tuoi comportamenti futuri.
Cari ragazzi, ho riportato le vostre tre lettere tagliandone dei pezzi, perché ne ricevo molte altre simili, e allora ho deciso di rispondere a voi tre (i più giovani finora) per aiutare un po’ tutti con questo grande dubbio. Ci sono molti modi diversi di pensare a ciò che fa di una persona “un gay”. Alcuni credono che la sessualità sia determinata dal tipo di persona con cui si va a letto, altri ritengono che sia un’innata preferenza per un sesso rispetto a un altro. Altri ancora ritengono che la sessualità sia un costrutto più o meno forzato dalla socializzazione. Ma spesso, troppo spesso, la parola “gay” viene utilizzata per definire quello che nella realtà potrebbe non essere proprio una persona “gay”.

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Quindi, prima di immaginare cosa potrei fare nella vostra situazione, e visto che siete tutti molto molto giovani, cerchiamo di essere chiari sulle definizioni, in modo che non ci siano malintesi:

- Un eterosessuale è una persona attratta solo dall’altro sesso, e non ha nessun interesse di natura romantica o sessuale nei confronti del proprio.
- Un bisessuale è attratto da entrambi i sessi, può avere preferenze per uno ma essere comunque bisessuale.
- Un omosessuale (gay) è attratto al 100% dal proprio sesso e non manifesta nessun interesse nei confronti dell’altro.
- Un pansessuale mostra interesse nei confronti di ogni genere sessuale.
- Un asessuale non manifesta interesse nei confronti di alcun tipo di sesso.

Il percorso di crescita di una persona è una cosa lunghissima, che non finisce a 15 anni, o a 20, o a 30. Fanno così scalpore gliuomini sposati che a”una certa età” cominciano a frequentare persone gay, o ad avere rapporti sessuali con altri maschi, dimenticandosi il “in salute e malattia finché morte non ci separi”, proprio perché anche noi ci evolviamo pian piano: Cresciamo. E sinceramente non me la sento di fargliene una colpa. Il nostro mondo oggi è molto cambiato rispetto a 30 anni fa, ed è normale che si siano fatte delle scelte sbagliate, avventate, che col senno di poi si sarebbero potute evitare. Ed è anche normale secondo me, darsi la possibilità di provare tutto, non importa quale sia l’età che abbiamo.
Se sentiamo la voglia di provare una cosa nuova, anche se non l’abbiamo mai fatta prima, credo che il momento vada colto e la cosa vada provata. Tanto a scoprire che non ci è piaciuto siamo sempre a tempo, e a non farla più anche.

prova FB

Per capire se siamo gay, bisessuali, eterosessuali (o una delle altre possibilità) la cosa migliore credo sia fermarsi un attimo e riflettere. Nessuno di noi potrà dirvi “sei gay”, “sei etero”, e farlo diventare realtà. Nessuno.
Non esiste nemmeno un test (tranne questo di GAY.tv, naturalmente) o delle analisi del sangue per capirlo. C’è solo da scavare dentro di sé.
E bisogna cominciare da un primo passo: Cercare (per quanto sembri difficile) di ignorare la voce nella nostra testa che ci dice quanto le altre persone ci vogliano “normali”, o quanto ci renderebbero la vita difficile con il loro bullismo. E’ difficile vero? Ci credo, perché specie se siamo giovani, il parere degli altri conta molto, e a tutti piace piacere, piace essere conformati, standard, “normali”.

Una volta fatto questo, il secondo passo credo sia soffermarci sulle nostre precedenti esperienze romantiche con persone dell’altro sesso.

Come ci sentivamo quando ci baciavano? Abbiamo mai avuto fantasie sessuali per persone del sesso opposto? Abbiamo mai preso una cotta per loro? Se il nostro passato include rapporti sessuali o relazioni con persone del sesso opposto, che ci eccitano ancora, ci sono buone probabilità che siamo etero o forse bisessuali.

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E ora che abbiamopensato alle esperienze con persone dell’altro sesso, direi che si può iniziare a pensare alle nostre esperienze romantiche o alle fantasie con persone del nostro stesso sesso. Abbiamo paura di ammettere che ci sono delle persone per cui abbiamo preso una cotta? Abbiamo mai fantasticato su persone del nostro stesso sesso? Ci siamo mai sentiti attratti da persone da cui, se fossimo gay, dovremmo essere attratti? Se le nostre esperienze romantiche o le nostre fantasie in merito a persone dello stesso sesso ci eccitano ancora, ci sono buone possibilità che siamo gay o bisessuali.
E’ davvero così facile scoprirlo? Assolutamente no.
Alcuni sanno di essere gay fin da piccoli; altri hanno bisogno di più tempo per scoprire la loro natura, altri lo capiscono persino in età avanzata. Non esiste un regolamento che limiti quando scoprire i propri sentimenti e tendenze. Entrambi siete già fortunati: alcune persone sprecano tutta la loro vita senza mai ammettere che potrebbero essere gay. Il vostro è già un grande passo, o forse il più importante: quello in cui vi siete chiesti “E se?”.

Cosa credete, che gli chef più famosi al mondo, o gli stilisti più innovativi, abbiano aperto gli occhi un giorno e detto “questo sarà la punta di diamante dei miei piatti” prima ancora di aver scelto cosa metterci, oppure “questa sarà la mia migliore collezzione”, prima ancora di averla disegnata?
Assolutamente no. Si son seduti e hanno detto “E se mettessi questo?”, “E se provassi a fare così?”, “E se…?”
Voi questo passo l’avete già fatto: siete già al tavolo che muovete le mani tra le vostre idee, e cercate di capirci qualcosa.
Purtroppo capire cosa si prova non è mai facile: La cosa migliore che potete fare ora, forse, è comprendere che ci sono molte sfumature nella sessualità e se non credete di appartenere a una categoria ben definita, o se non sapete ancora “cosa siete”, non preoccupatevene troppo.
Il mondo oggi si mangia etichette su etichette, tutti vogliono essere più Twink, più Bear, meno Checca, più Swag.
Fate questa scelta difficile, non mettete una etichetta sulla vostra sessualità, a meno che non siate già sicuri di come siete.
Se scegliere vi spaventa, aspettate. Non c’è fretta: non avete una data di scadenza. Non dovete per forza deciderlo entro i 15 anni, o nessuno vi capirà più, o non potrete mai più cambiare idea.
Non avete un cartellino da timbrare, ne un patto col diavolo da rispettare.

Non dovete pensare alla ricerca della vostra identità sessuale come a una “battaglia”, perché le battaglie implicano una lotta contro qualcosa o contro noi stessi. Invece dovreste considerala come un viaggio. Potreste cercare dei luoghi dove poter discutere delle questioni apertamente, o dove potete incontrare altre persone che stanno vivendo la stessa cosa. Anche se non vi identificate ancora come etero, gay o bisessuale, quei posti (e sotto vi riporto qualche contatto) possono essere un punto di partenza per incontrare nuova gente che abbia più chiara la situazione nella vostra città.

Avvertenze:

- Fate sempre sesso sicuro, i rapporti sessuali (omo o etero che siano) possono portare malattie sessualmente trasmissibili. Il conflitto interno e le emozioni confuse che accompagnano la presa di coscienza di ognuno possono farci agire in modo irrazionale quando si presenta la prima occasione di fare sesso omosessuale. Prenditi cura di te e stai al sicuro mentre esplori la tua sessualità.
- Se la ricerca del tuo orientamento sessuale ti causa sentimenti negativi, non rifugiarti nelle droghe o nell’alcool. L’abuso di queste sostanze non farà altro che causare ulteriori problemi.

Un abbraccio,
Steve Pik

Vuoi chiedere un consiglio a Steve? Scrivigli: redazione.gaytv@gmail.com
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Lunedì 08/06/2015 da Fabio Genovese in ,

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