Come eravamo nel 1991? Il ricordo di quando si faceva contrabbando di preservativi

Uscirà a breve il numero di ottobre del free gay magazine Clubbing, in cui verrà presentata la rubrica ‘Come eravamo’, scorci di vita lgbt decenni fa. Questa volta le immagini di Giovanni Rodella illustrano i frementi giorni del 1991, anno di approvazione della DDL, nuovo farmaco anti Aids, che come l’AZT, inibisce la trascrittasi inversa.Nel nostro Paese nel 1991 si sono registrati 9.053 casi di persone malate di Aids, 47.594 in Europa, 380.000 nel mondo. Circa 10milioni i sieropositivi.

Franco Grillini, protagonista della prima immagine della rubrica, spiega come la VII Conferenza Internazionale Aids tenutasi proprio nel 1991 a Firenze (occasione in cui è stata scattata la foto che lo ritrae), sia stata un punto di svolta nell’approccio alla malattia in Italia. La conferenza è stata organizzata dal professor Giovanni Battista Rossi, responsabile del Laboratorio di Virologia dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

Rossi, da subito schieratosi dalla parte degli omosessuali considerati ‘i propagatori dell’Aids’, si è da sempre prodigato perché passasse il messaggio che identificava il virus dell’Hiv come una piaga generalista e non esclusiva della comunità lgbt. La manifestazione del 1991 organizzata da Arcigay e che ha fatto da contorno al Congresso di Firenze, è stata considerata il primo vero Gay Pride di massa, benché se ne fossero stati organizzati in precedenza, e benché l’intento della manifestazione di Firenze non avesse quell’intento specifico. Per la prima volta migliaia di persone sono accorse a Firenze da tutte le parti d’Italia per testimoniare la realtà della comunità lgbt, la gravità dell’Aids ed il necessario uso del preservativo. Il Ministro della Sanità dell’epoca era Francesco De Lorenzo, che per primo a livello politico si è mosso per approvare negli anni successivi attraverso una legge e promuovere mediante campagne specifiche, l’uso del preservativo.

Un anno di svolta, quel 1991, in cui nella causa gay è stato coinvolto per la prima volta anche il focolare domestico: la televisione.

Era il 28 giugno, quando su Rai Tre andò in onda il primo programma dedicato alla cultura omosessuale. Condotto da Gad Lerner dal Teatro Testori di Bologna, lo spazio di approfondimento aveva tra gli ospiti anche il sen. Carlo Giovanardi, per il quale l’omosessualità era un ‘binario morto’.

Decine di morti al giorno per una malattia che non lasciava scampo; uomini e donne che avevano contratto il virus negli anni ‘70 e ’80 si spegnevano a ritmi frenetici, in un clima di impotenza e martellanti voci inneggianti alla prevenzione. Erano i tempi in cui si faceva spazio la neonata LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (era il 1987), i tempi in cui i magazzini della sede di Arcigay Il Cassero di Bologna si riempivano di preservativi, smerciati di contrabbando dalla Repubblica di San Marino, visto il loro costo proibitivo in Italia. Era l’inizio degli anni ’90, e noi eravamo così.

La rubrica ‘Come eravamo – 1991’ sarà pubblicata sul numero di ottobre del free gay magazine Clubbing.

redazione@gay.tv

Mercoledì 23/09/2009 da in , , , , ,

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