Coming out nella Chiesa cattolica, Monsignor Charamsa: “Amo Eduardo”

Monsignore gay Charamsa

Monsignor Krzysztof Olaf Charamsa ha fatto coming out, è gay, innamorato di un uomo, Eduardo. Monsignor Charamsa è un teologo della Chiesa Cattolica, quella chiesa che oltre a imporre voto di celibato ai propri ministri, considera l’omosessualità come un comportamento deviato, l’amore omosessuale come qualcosa a cui si deve “resistere” (condannate infatti non sono le tendenze omosessuali, ma i comportamenti) e le persone omosessuali come persone da “aiutare”.

Il coming out di Monsignor Charamsa, teologo della Congregazione per la Dottrina della Fede, arriva -programmaticamente- proprio alla vigilia del Sinodo speciale indetto da Papa Francesco sulla situazione della famiglia. Sinodo che era stato preceduto dall’invito ai credenti di compilare un modulo-indagine, contenente varie domande che sondavano il livello di tolleranza, tra i fedeli, di fenomeni quali la convivenza tra due persone dello stesso sesso o l’adozione di bambini da parte di coppie gay. E che aveva fatto sperare in una apertura del Papa sulla questione.

Charamsa, polacco, 42enne, in una lunga intervista al Corriere della Sera lancia parole forti rivolte proprio alla Chiesa che secondo lui “non conosce l’omosessualità perché non conosce gli omosessuali”. Critica l’obbligo al celibato definendolo disumano e dice di aver trovato proprio in Dio la forza di fare questo coming out e anche di accettarsi, perché “Dio non ci lascia mai soli” mentre, da solo, si sarebbe perso.

“Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità” ha affermato “Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l’astinenza totale dalla vita d’amore, è disumana».
Sono parole che fanno riflettere o almeno dovrebbero. Come si può, si domanda Charamsa, essere bravi sacerdoti se non ci si accetta e non si è trasparenti?
E non mancano le parole di accusa.

La risposta della Chiesa è stata netta, Charamsa lasci ogni incarico, hanno fatto sapere dalla Sala Stampa Vaticana. “Provo più pena che sorpresa” fa sapere il Cardinal Ruini che demolisce tutte le argomentazioni con le quali Charamsa spera di scuotere la coscienza della Chiesa.

Domenica 04/10/2015 da - . - in ,

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