Contratto di Convivenza: come le coppie gay possono tutelarsi (aspettando il matrimonio!)

Contratti di convivenza

A quanti di voi mi scrivono chiedendo come sia possibile tutelare i diritti di una coppia gay, in assenza di possibilità di contrarre un matrimonio in Italia o un’unione civile, rispondo molto volentieri che c’è un modo perfettamente legale di tutelare i vostri diritti di coppia ed è rappresentato dal Contratto di Convivenza. Una scrittura privata sottoscritta da entrambi i partner della coppia che rappresenta un utile e valido strumento di tutela giuridica, sotto molti punti di vista.

Spesso si rivolgono a noi in agenzia coppie gay che ci chiedono come fare a tutelarsi legalmente. Noi siamo in grado di aiutarvi nella stesura del documento grazie al servizio di assistenza legale fornito dal nostro esperto Avv. Andrea Colonna che vi illustrerà meglio le possibilità di tutela e regolamentazione e le indicazioni da seguire per usufruire dei vantaggi connessi.

I contratti di convivenza sono accordi, risultanti da apposito atto scritto, attraverso i quali la coppia stabilisce le regole della propria convivenza regolamentando sia gli aspetti patrimoniali sia alcuni limitati aspetti personali (ad es. la designazione dell’amministratore di sostegno).

Contratti di convivenza 1

Si tratta di un contratto il contenuto del quale verrà, di volta in volta, modellato sulla base delle esigenze dei singoli contraenti/conviventi e volto a soddisfare la generale esigenza di programmare lo svolgimento del rapporto in ogni suo aspetto.

A tale strumento contrattuale possono far ricorso tutti coloro che sono legati da un vincolo affettivo e decidono di vivere insieme stabilmente (cosiddetta “convivenza more uxorio”) al di fuori del vincolo matrimoniale, a prescindere dal motivo che induce tali soggetti a non ricorrere al matrimonio (volontà o impedimento).

Attraverso tali contratti è possibile disciplinare i diversi aspetti patrimoniali, tra i quali le modalità di partecipazione alle spese comuni, gli obblighi di contribuzione reciproca dell’apporto di ciascun partner nelle spese comuni o nell’attività lavorativa domestica ed extradomestica, i criteri di attribuzione della proprietà dei beni acquistati nel corso della convivenza, le modalità di uso della casa adibita a residenza comune (sia essa di proprietà di uno solo dei conviventi o di entrambi i conviventi ovvero sia in affitto) in caso di scioglimento del rapporto, le modalità per la definizione dei reciproci rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza, la facoltà di assistenza reciproca, in tutti i casi di malattia fisica o psichica (o qualora la capacità di intendere e di volere di una delle parti risulti comunque compromessa), o la designazione reciproca ad amministratore di sostegno.

Quest’ultimo aspetto dell’assistenza reciproca è molto importante, soprattutto in Italia. In assenza di tale regolamentazione, infatti, accade oggi che, se uno dei partner è ricoverato in Ospedale per accertamenti, intervento operatorio, l’altro partner non abbia diritto, purtroppo, a restare, ad esempio, la notte per offrire assistenza.

Contratti di convivenza 3

Sempre nel “Contratto di Convivenza” sono ritenute ammissibili clausole volte alla regolamentazione dei rapporti patrimoniali inerenti il mantenimento, l’istruzione e l’educazione dei figli, posto che incombe su entrambi i genitori l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole.

Si tratterebbe, comunque, di clausole sempre suscettibili di essere revocate e modificate se ciò fosse richiesto al fine di perseguire l’interesse dei figli.

Tali contratti, invece, non potranno disciplinare in alcun modo i rapporti successori, sussistendo nel nostro Ordinamento il divieto di patti successori.

Per tali aspetti, dunque, i conviventi potranno (e dovranno) necessariamente ricorrere agli strumenti c.d. “tradizionali” previsti dal diritto successorio italiano quali il Testamento, inserendo eventuali clausole a favore del convivente more uxorio come l’istituzione di erede del convivente more uxorio, il legato del diritto di abitazione in favore del convivente more uxorio, il legato del diritto di abitazione e del diritto di prelazione in favore del convivente more uxorio.

Dal contratto di convivenza nascono dei veri e propri obblighi giuridici a carico delle parti che lo hanno sottoscritto; obblighi la violazione dei quali legittima la parte non inadempiente a rivolgersi al giudice per ottenere quanto le spetta.

Gli accordi contenuti in un contratto di convivenza hanno valore limitato alle parti che hanno stipulato tali accordi, escluso ogni effetto nei confronti di terzi.

La durata del contratto di convivenza coincide generalmente con la durata del rapporto di convivenza.

Contratti di convivenza 2

Ciò non toglie che vi siano alcuni accordi destinati a produrre i loro effetti proprio a partire dalla cessazione del rapporto: si pensi a quelli che fissano le modalità per la definizione dei reciproci rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza, al fine di evitare nel momento della frattura, tutte quelle discussioni e rivendicazioni, causate dalle inevitabili tensioni del momento.

Se nel contratto sono contenuti anche accordi di questo tipo, alla cessazione del rapporto di convivenza il contratto continuerà a trovare applicazione proprio per disciplinare la fase di
definizione dei rapporti patrimoniali e la divisione dei beni comuni, mentre cesserà di produrre qualsiasi effetto con riguardo a tutti i restanti accordi che presuppongono il permanere di un rapporto di convivenza.

Bene ragazzi, spero sia tutto chiaro! Come vedete le possibilità e modalità di stesura di questo utile strumento di tutela dei diritti della coppia sono molteplici e modulabili sulla base delle vostre esigenze e richieste. Nella speranza che presto si arrivi anche in Italia al varo di una legge che permetta alle coppie gay di sposarsi o unirsi civilmente, il Contratto di Convivenza resta ancora l’unico strumento legale di tutela attualmente a disposizione delle coppie di fatto nel nostro Paese.

Alla prossima, un abbraccio!

Dedi firma blu.png


In collaborazione con Just2!
Just 2! su Facebook
Just2! su Twitter

Mercoledì 21/01/2015 da alicema

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su