Cos’e’ l’Ici? Perché la Chiesa non la paga? Una guida per imbranati dall’introduzione alla Manovra Monti

Cos’e’ l’Ici? Perché la Chiesa non la paga? Una guida per imbranati dall’introduzione alla Manovra Monti

Giovedì 16 febbraio, in occasione della celebrazione dei Patti Lateranensi sottoscritti tra Regno d'Italia e Santa Sede l'11 febbraio 1929, il Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia e delle finanze Mario Monti discutera' con i vertici vaticani l'introduzione della tassazione dei beni della Chiesa.
Cos'e' l'Ici?
L'Ici e' una tassa sulla casa (sta per Imposta Comunale sugli Immobili) che finisce direttamente nelle casse degli enti locali, ossia del Comune di residenza.
Perché la Chiesa pagherà l'Ici?
Nel 2010 la Commissione europea ha aperto un'indagine per aiuti di Stato contro l'Italia. Quasi sicuramente in primavera arriverà la decisione finale e Monti, per evitare una condanna, ha giocato d'anticipo anche perchè una eventuale sanzione imporrebbe il recupero di quanto non pagato fino ad ora.
I Radicali minacciano una denuncia in caso di mancato recupero ed oggi alle 16 hanno organizzato un presidio davanti all'ambasciata italiana presso Santa Sede.
Quali sono le intenzioni di Monti?
Monti ha comunicato al Vice Presidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, l'intenzione di presentare al Parlamento un emendamento per modificare l'esenzione dal pagamento dell'imposta comunale sugli immobili che attualmente e' riservata a tutti gli enti non commerciali, tra cui la Chiesa Cattolica.
Quali sono i criteri che vuole adottare Monti?
L'esenzione sara' garantita esclusivamente agli enti non commerciali.
Per gli enti la cui attivita' commerciale e' parziale l’esenzione sara' limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale.
Cioè?
Tutti gli enti che attualmente non pagavano l'Ici la pagheranno se hanno delle attivita' che fruttano loro dei guadagni e solo relativamente a quella parte di attivita'.
Quindi la Chiesa paghera' l'Ici?
Si, ma come ci ricorda giustamente Avvenire, anche "tutte le confessioni religiose che hanno un’intesa con lo Stato ed estendendosi anche a tutti gli enti del non profit".
Come ha reagito la Chiesa?
In maniera composta. La Cei, ossia i vescovi, hanno dichiarato: "Ogni intervento volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilita. Ci auguriamo che sia riconosciuto e tenuto nel debito conto il valore sociale del vasto mondo del no-profit".
Quando e' nata l'Ici?
Contrariamente a quanto si possa pensare e' stata introdotta relativamente in tempi recenti, nel 1992, dal Governo Amato.
Il Governo Berlusconi nel 2005 regala agli enti ecclesiastici l'esenzione totale anche in presenza di attivita' commerciali.
Nel 2006 il Governo Prodi rimette mano alla norma con l'esenzione per gli enti "non esclusivamente commerciali": incomprensibile.
Inoltre taglia l'Ici sulla prima casa e circa l'80% dei proprietari non la paga piu'.
Il Governo Berlusconi, sempre nel 2008, mantiene fede agli impegni elettorali e cancella totalmente l'Ici sulla prima casa per tutti (escluse case signorili, ville e castelli). I Comuni perdono 2 miliardi all’anno.
Quanti soldi guadagnerebbe lo Stato Italiano facendo pagare l'Ici alla Chiesa?
Ballano le cifre a riguardo. Sarebbero 100 milioni di euro, secondo un rapporto su tutte le agevolazioni fiscali in vigore in Italia voluto ad inizio 2012 dal Ministero dell'Economia di Monti
Si parla di 500 milioni di euro, secondo l'inchiesta dell'UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) I costi della Chiesa, in cui "è stato stimato a circa 500 milioni di euro annui il mancato introito per le casse dello Stato a causa dell’esenzione di cui gode la Chiesa".

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:

Sabato 18/02/2012 da

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su