Crociera gay sbarca ad Haiti

Si legge sul sito di Atlantis, la nave da crociera della Liberty Caribbean Cruise: “Sulla costa nord di Hispaniola (Haiti, ndr), circondata da meravigliose montagne e alberi esotici, si trova Labadee, il paradiso privato di Royal Carribean. Rilassatevi sulla spiaggia sabbiosa o esplorate la barriera corallina. Godetevi l’Acqua Park gallegiante e scivolate sui trampolini. Godetevi una vista dall’alto volando a 120 metri d’altezza in una planata da brivido. Fate una corsa esilarante sulle moto d’acqua o un giro kayak sulla nostra isola privata per un intero giorno”.
E dato che l’offerta comprendeva questo breve soggiorno nella magnifica Haiti, nulla, nemmeno il terremoto che ha distrutto le vite di centinaia di migliaia di persone, ha fermato il viaggio dell’Atlantis e dei suoi passeggeri gay.
Il capitano non ha ritenuto necessario trovare una rotta alternativa, evitando così un attracco che lascia l’amaro in bocca. Questo gesto superficiale lascia perplessi perché pochi giorni dopo il
cataclisma, sulla nave si era deciso di mettere all’asta la suite
presidenziale
e devolvere il ricavato alla Croce Rossa Statunitense,
impegnata nei soccorsi sull’isola.
Ma ora di tutta questa sensibilità non c’è più traccia, come dei ricavati dell’asta. L’unico dato di fatto è che mentre sulla nave continuano i festeggiamenti, i banchetti e la ricerca del principe azzurro, ad Haiti arrivano i soccorsi, si cercano i cadaveri e si scavano fosse comuni, sperando non scoppi un’epidemia.

Fonte: Gay.it

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Mercoledì 20/01/2010 da in , , ,

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