Daniel Radcliffe ritorna con The Woman In Black. Recensione

Daniel Radcliffe ritorna con The Woman In Black. Recensione

Piccoli Potter crescono. Lo avevamo lasciato papà, colpevolmente imbruttito alla fine dell'ultimo episodio di Harry Potter e ora Daniel Radcliffe ce lo ritroviamo genitore single in una tremenda vicenda gotica. La grande, prima prova da attore solista senza fulmine sulla fronte, per Radcliffe è The Woman in Black.

Lasciata la grigia Londra, per una questione d'affari il protagonista si sposta in campagna dove, complice la necessità di vendere una casa nella stregata palude, dovrà fare i conti con la temutissima Donna in Nero, apparizione funesta quant'altre mai. Dopo essere stato libro e sceneggiato radiofonico, la vicenda di terrore e solitudine scritta da Susan Hill passa sullo schermo con la regia di James Watkins.

La trama è semplice e l'atmosfera gotica molto presente. Gli amanti dell'horror apprezzeranno un numero notevole di spaventi e agguati. Per chi si nutre di case stregate, corridoi semibui e madri vendicative il film merita, ma forse perde tutto dopo i primi dieci, quindici minuti dove la tensione è forte e il ritmo incalzante.

Poi ci si prende la mano verso un finale non esattamente imprevedibile. Radcliffe? Un po' monoespressivo, si deve essere impaurito.

Mercoledì 29/02/2012 da in , , ,

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