Dante razzista e omofobo: via la Divina Commedia dalle scuole. Il politically correct ci ha rovinati?

Dante razzista e omofobo: via la Divina Commedia dalle scuole. Il politically correct ci ha rovinati?

L'immagine principale è tratta dal fumetto Dante II Ritorno all'Inferno dei Fratelli Mattioli.
La Divina Commedia va tolta dalle scuole perchè omofoba, antisemita, islamofoba e razzista. A chiederlo a "al Ministro della Pubblica Istruzione, ai Rabbini e ai Presidi delle scuole ebraiche, islamiche ed altre" è l'associazione Gherush92, ricercatori e professionisti che godono dello status di consulenti speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
In particolare i canti XXXIV, XXIII, XXVIII, XIV come spiega anche Valentina Sereni, presidente di Gherush92. L'accezione negativa di "giudeo" anticipa le leggi razziali del fascismo; le pene sofferte dagli scismatici come Maometto; i sodomiti costretti a correre sotto una pioggia di fuoco. Questi e altri esempi vengono portati alla luce sul sito dell'associazione Gherush92.
Riportiamo di seguito le considerazioni degli studiosi e vi chiediamo: c'è un fondo di verità nella critica alla passiva accettazione di un testo per il puro valore estetico ("razzismo istituzionale mascherato da arte") o l'indubbia importanza culturale dell'opera di Dante travalica anche gli aspetti presumibilmente razzisti?
Il Corriere della Sera si chiede infatti: "Cosa succederebbe se il criterio proposto da «Gherush92» venisse applicato ai grandi autori della letteratura. In Gran Bretagna vedremmo censurato «Il mercante di Venezia» di Shakespeare? O alcuni dei racconti di Chaucer? Certo è che il tema del politicamente corretto finisce sempre più per invadere sfere distanti dalla politica vera e propria".
Esiste una sorta di “negazionismo” che nega i contenuti razzisti nei programmi scolastici: la bellezza, secondo i canoni occidentali, tiranneggia qualsiasi messaggio e opere come la Commedia, acclamata come capolavoro dell’umanità, benché esprima inequivocabilmente contenuti razzisti, viene valutata per il suo valore estetico e simbolico. La Commedia è considerata opera di indiscusso valore universale, con buona pace degli studenti e dei professori ebrei ed islamici e della loro identità violata.
E’ uno scandalo che i ragazzi, in particolare ebrei e mussulmani, siano costretti a studiare opere razziste come la Divina Commedia, che nell’ invocata arte nasconde ogni nefandezza. Antisemitismo, islamofobia, antiromani, razzismo devono essere combattuti cercando un alleanza fra le vittime storiche del razzismo proprio su temi e argomenti condivisi come la diversità culturale.
La continuazione di insegnamenti di questo genere rappresenta una violazione dei diritti umani e la evidenziazione della natura razzista e antisemita del nostro paese di cui il cristianesimo costituisce l’anima.
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Lunedì 08/07/2013 da in ,

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