DUANE HANSON, IL MAESTRO DELL`IPERREALISMO AMERICANO

Siete mai stati al più famoso museo delle cere del mondo? Sto parlando di Madame Tussaud, a Londra. Vi sarà capitato di trovarvi davanti a sculture che senza ombra di dubbio sembrano reali. Ma quanti di voi conoscono l’iper-realismo americano?
Non molto tempo fa mi è successa una cosa che, col senno di poi, definirei comica. Giravo per il Michener Art Museum, in Pennsylvania, in mezzo a grandi capolavori, e nella disperata ricerca di una toilette ho chiesto informazioni a un guardiano. Lui, impassibile e serio, come una guardia svizzera, non mi risponde. Riprovo, pensando che non mi avesse sentito. Ancora una volta non ottengo risposta. Lo osservo meglio e noto accanto a lui un cartellino con scritto “Guardian”, Duane Hanson. Sono esterrefatta. Una scultura. Perfetta. Non ho mai visto nulla di più spettacolare.

Un’opera d’arte che inganna la realtà. Duane Hanson appartiene al movimento americano dell’iper-realismo degli anni Settanta. L’arte è sempre stata imitazione della realtà, o quantomeno una messa in scena della realtà interiore dell’artista (pensiamo a correnti come l’Espressionismo ad esempio). Qui però si tratta proprio di eliminare le barriere che intercorrono tra realtà ed arte. L’artista americano ci propone molteplici sculture di figure umane a misura naturale che ingannerebbero chiunque. Si tratta di una vera e propria provocazione, soprattutto in una società dove si comincia a parlare di clonazione.Le sculture eseguite con una precisione di gran lunga più elevata di quella dei certosini, propongono persone di svariata natura ed etnia in atteggiamenti quotidiani, e, vi giuro, che per capire che si tratta di fantocci… ce ne vuole! L’arte diventa realtà e la realtà diventa arte. Duane Hanson ci propone dei “tipi”, o meglio stereotipi della popolazione mondiale. Osserviamo ad esempio i “Turisti”. Chi di voi non se li immagina così? I dettagli più eclatanti però sono decisamente connessi al tessuto epiteliale, ovvero alla pelle, minuziosa e perfetta, in una parola: vera. Il mondo dell’arte oggi spazia in ogni campo, dal Video, alla Digital Art, alla Body Art, al Concettuale e via dicendo, ma a mio parere, ciò che più di tutti suscita e susciterà sempre il maggior numero di approvazioni è quanto di più un’opera d’arte si avvicini alla realtà. Un buon ritratto verrà riconosciuto da chiunque come un quadro di un buon artista, molto più che una qualsiasi opera dove più che l’impatto visivo è l’idea che comanda. L’Iperrealismo americano, sotto questo aspetto, ha prodotto opere veramente sconvolgenti, dove la linea tra arte e realtà non è più così netta e nitida come lo era un tempo.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su