Eurofestival 2011: Amaury Vassili per la Francia con Jean Paul Gaultier

Amaury Vassili è un piccolo grande fenomeno della musica francese: è il giovane tenore più apprezzato d’Oltralpe, ha solo 21 anni, ma la sua voce, la sua sicurezza e padronanza della scena lo hanno reso un vero divo. Le prime lezioni di canto gli vengono impartite all’età di 9 anni, da allora prende parte a vari concorsi, ma la sua carriera è ad una svolta nel 2004 quando vince la Coupe de France de la chanson française.

Amaury, inutile nasconderlo, è anche un bellissimo ragazzo: sguardo penetrante, tratti del viso delicati ma maschili, capelli lunghi e mossi, fisico asciutto e longilineo, un ragazzo per il quale il compianto Cadinot avrebbe sicuramente fatto carte false pur di averlo sul set. Vassilli, doppio Disco di Platino nel 2009 con l’album “Vincero”, è stato scelto da France3 per rappresentare il suo paese al prossimo Eurovision Song Contest, si presenterà con un brano decisamente nelle sue corde: un pezzo lirico, solenne, dal ritmo quasi marziale, che la sua voce imponente renderà ancora più drammatico e sofferto; il titolo è “Sognu”, la lingua scelta è il corso, parlata in Corsica e simile per sonorità all’italiano ed al sardo.

Nei pronostici tutti i siti più importanti dedicati al mondo dell’Eurofestival danno “Sognu” sul podio, mentre l’antica e prestigiosa British Bookmakers William Hill dà Vassili ampiamente al primo posto, pagando una scommessa 5/1 (al secondo posto “I Can” dei Blue 6/1, ed al terzo posto “Rockefeller Street cantata da Getter Jaani per l’Estonia 13/2).

Per la Francia si tratterebbe di un vero e proprio riscatto: tra i paesi fondatori del Contest, alla sua 54esima partecipazione, non centra una Top5 dal 2002, il miglior piazzamento recente è un ottavo posto ottenuto a Mosca 2009 dall’amatissima icona Patricia Kaas con la struggente “Et s’il fallait le faire”. La Francia non vince dal lontanissimo 1977: e dopo Parigi 1978, anno in cui l’Italia partecipò con i Ricchi e Poveri ed il Lussemburgo con le Baccara (adorate da Ozpetek che le ha omaggiate nel film “Mine vaganti”), sono in molti a puntare su Parigi 2012.

Con “Sognu” la Francia per la terza volta rinuncia a presentarsi con un brano in lingua francese, era accaduto solamente nel 1993 con “Mama Corsica” (francese e corso), quarta classificata, e nel 2008 con la hit “Divine” di Sébastien Tellier, 19esima (famosa anche per essere colonna sonora degli spot della Renault Megane), una scelta che in patria scatenò polemiche ed addirittura interrogazioni parlamentari per la decisione di farsi rappresentare da una canzone in lingua inglese.

Ma ci sarà un po’ di Francia anche nell’esibizione di Israele, Jean Paul Gaultier infatti, il geniale stilista francese, ha offerto 8 abiti della nuova collezione a Dana International per la sua performance prevista all’interno della 2a semifinale (e speriamo anche nella finalissima) a Düsseldorf il prossimo 12 maggio. Gli otto abiti disegnati da Gaultier saranno votati online dai fans di Dana, ed uno solo di questi sarà indossato per l’esibizione del brano “Ding Dong”.

Jean Paul Gaultier non è nuovo all’Eurofestival, da vero eurofan aveva già vestito la cantante greca Anna Vissi nel 2006, la norvegese Elisabeth Andreassen nel 1996, il gruppo camp francese Les Fatals Picards nel 2007, e curò il look della cantante franco-tunisina Amina Annabi nel 1991, nota anche al pubblico italiano per aver interpretato il film di Bernardo Bertolucci “Il tè nel deserto”.

Dana International aveva già indossato nel 1998 un abito di Jean Paul Gaultier, il famoso vestito con le piume con cui festeggiò la sua vittoria a Birmingham, e per indossare il quale lasciò il palco completamente sguarnito per alcuni minuti, nell’imbarazzo di Terry Wogan, commentatore storico della BBC, che non sapeva cosa stesse accadendo nel backstage (quei minuti, tra l’altro, sono stati ironicamente ricostruiti nel 2008 all’interno del secondo episodio della 2a serie della fiction inglese “Beautiful People”). L’ultima ‘collaborazione’ tra Jean Paul Gaultier e l’Eurofestival risale al 2008, quando per France3, la tv di stato francese, commentò la finalissima in diretta da Belgrado.

Daniel N. Casagrande

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