Fashion on the web: dalle blogger adolescenti al Twitter di Karl Lagerfeld. Il meglio della moda on line >

"L’essenza della moda consiste nell’appartenere sempre
e soltanto a una parte del gruppo mentre
tutto il gruppo è già avviato verso di essa".

Georg Simmel, ‘La moda’, 1885

Tutti i profani che non digeriscono Simmel e la sociologia possono sempre rivedersi (o rileggere qui sotto) l’analisi che Miranda Priestley fa all’ignara Andy ne ‘Il diavolo veste Prada’ a proposito dell’assimilazione dei trend delle passerelle da parte del volgo. Ah, il golfino ceruleo…

"Di quest…di questa roba? Oh certo, ho capito. Tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te? Tu apri il tuo armadio e scegli…non lo so, quel maglioncino azzurro infletrito per esempio, perchè vuoi gridare al mondo che…che ti prendi troppo sul serio per curarti di quello che ti metti addosso. Ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis: è effettivamente ceruleo. E sei anche allegramente inconsapevole che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne ceruleee. E poi è stato Yves Saint Laurent, se non sbaglio, a proporre delle giacche militari color ceruleo. E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di 8 diversi stilisti. Dopodichè è arrivato poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia, quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumeravoli posti di lavoro e siamo ai limiti del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda: quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalla persona qui presente in mezzo a una pila di roba"

Ora, essendo il web fondamentalmente un posto democratico e aperto, le varianti con cui la moda viene assorbita e comunicata sul web sono probabilmente quelle che, senza prescindere dai vari ‘september issues’, rendono possibile la comprensione di come funzionano le regole che portano un golfino non azzurro, non turchese, ma effettivamente ceruleo a finire nel cesto delle occasioni.
Ecco una breve disamina dei blog più influenti, seguiti e’priestleyanamente’ alla moda del web.

1. LA MODA SONO IO (ovvero, mi vesto in maniera figa – perchè faccio un lavoro tipo stylist-designer-modella-studentessadimoda quindi mi fotografo e poi mi posto sul blog)

STYLE BUBBLE >>>
Ventenne inglese di origini asiatiche, sognante, un po’ svampita, Susie Bubble è l’eroina del suo blog in cui alterna editoriali altrui (pochi) ad editoriali semi-casalinghi con lei come protagonista (molti). Le foto sono meravigliose, lei è adorabile.


CHILDHOOD FLAMES >>>

Blogger prodige, Camille era segnalata su Teen Vogue già all’età di 15 anni (ora ne ha 16). Studentessa di moda, basterebbe dire che come intestazione del blog ha una citazione di Chuck Palahnuik. Imperdibile il suo video diy su come fabbricare la maglietta finto sbrindellata in casa.

STYLE ROOKIE >>>
Tavi, il genio dietro Style Rookie, ha 13 anni ed è già stata in copertina su Pop, Love ed una delle invitate d’onore alla conferenza newyorchese dei blogger di moda, Weardrobe, che si è appena conclusa.

Lei sembra un elfo del Signore degli anelli ed è cattivissima. Scrivendo di un editoriale di Vogue Paris di settembre dice cose tipo "ma che font avete usato? Io ne ho usato uno uguale per gli inviti per il party dei miei 8 anni". Genio.

SEA OF SHOES >>>
Jane Aldridge, viso e chioma pre-raffaellita, si autodefinisce la figlia di Karl Lagerfeld (e a suo nome ha anche un secondo blog Fakekarl). Imperdibili le inspiration board.

THE CHERRY BLOSSOM GIRL >>>
Alix è francese, romantica e sognatrice. Ex studentessa di moda e appassionata di fotografia, alterna editoriali di cui è protagonista ad album di viaggi, scorci della sua casa, still life di accessori. Sempre con un certo ‘french touch’.


LE BLOG DE BETTY >>>

Bellissima e raffinata, Betty scrive il suo blog in francese ed inglese tra autoscatti, esperimenti diy e vetrine durante lo shopping.

FASHIONTOAST >>>
Rumi è l’assoluta protagonista del suo blog. Ogni post è un mini-servizio di moda in cui si appropria di uno spazio urbano e recita i suoi look. Semplice ed essenziale, da vedere.

WHAT I WORE >>>
Il blog di Jessica Schroeder nasce come album su Flickr per poi approdare alla forma blog. Oltre ai suoi look, di cui sistematicamente indica when, what, where e why, si possono trovare anche le sue lezioni di cucito e gli abiti che crea da sola.


KARLA’S CLOSET
>>>
Niente di nuovo sotto il sole. Ma con uno stile invidiabile.

Lunedì 14/09/2009 da in , ,

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