Fecondazione, Uk: proposta inseminazione gratis per coppie gay. E l’Italia blocca l’eterologa

Fecondazione, Uk: proposta inseminazione gratis per coppie gay. E l’Italia blocca l’eterologa

La Corte Costituzionale, in seguito ai ricorsi di tre tribunali (Firenze, Catania e Milano) si è pronunciata sulla fecondazione eterologa. O meglio, sul divieto di fecondazione eterologa contenuto nella legge 40.
La Consulta ha rinviato infatti gli atti ai tribunali invitando a valutare la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo del 3 novembre 2011, che aveva stabilito che vietare la fecondazione eterologa nei paesi comunitari è legittimo, ma che ogni Paese ha un ampio margine di manovra legislativa
La sentenza di Strasburgo sostanzialmente aveva legittimato il no al ricorso alla donazione di ovuli e sperma in vitro per avere un figlio stabilito da un Tribunale austriaco, che aveva impedito a due coppie il ricorso a tecniche di fecondazione eterologa.
E' la quinta volta che la vergognosa legge 40 finisce in Corte Costituzionale ma, come leggiamo sul Secolo XIX, è la 16 esima volta che viene bocciata. Vorrà dire qualcosa?
Per cinque volte la legge 40 è finita sui banchi della corte Costituzionale; se però si considerano anche i ricorsi per altre parti della legge, come quelli per ottenere la possibilità di congelamento degli embrioni, la diagnosi preimpianto e il limite di utilizzo di 3 embrioni per ciclo di fecondazione, sono complessivamente 16 le volte che i giudici hanno ordinato l’esecuzione delle tecniche di fecondazione secondo i principi costituzionali affermando i diritti delle coppie e non secondo la legge 40.
Tutto negativo? No stando all'avvocato Maria Paola Costantini significa che c'è ancora una speranza di cambiare le cose.
"La Corte costituzionale ha deciso di non decidere ma se avesse accolto il divieto di fecondazione eterologa non ci sarebbe più stata nessuna possibilità di cambiare lo stato dello cose", ha spiegato Maria Paola Costantini, legale di una coppia di Catania e una di Milano i cui casi sono stati analizzati dalla Consulta.
"E' una possibilità di ridefinire e risanare la questione", spiega l'avvocato. "Ma le coppie dovranno ancora aspettare mesi per ritornare davanti alla Corte Costituzionale". Intanto, ha concluso, "il Parlamento potrebbe riprendere il proprio ruolo e cambiare la legge, inserendo comunque i requisiti che avevamo già proposto come la necessità che si tratti di coppie infertili, maggiorenni e di sesso diverso".
Intanto in Inghilterra una proposta in merito alla fecondazione sta scatenando polemiche tra le associazioni religiose.
Le coppie omosessuali potrebbero aver diritto al trattamento di inseminazione artificiale gratuito, anche se non sono stati diagnosticati problemi di fertilita'.
Questa la controversa proposta contenuta in una bozza di linee guida del National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) inglese. Il Nice, inoltre, afferma che le coppie che non hanno gravidanza dopo sei tentativi con donatori di seme dovrebbero sottoporsi a ulteriori analisi e alla Fiv (fecondazione in vitro) e che gli uomini gay dovrebbero poter scegliere una madre surrogato. Si tratta della prima volta che potrebbero essere concessi trattamenti di fertilita' gratuiti alle coppie gay da parte del Servizio Sanitario Nazionale inglese, e le linee guida alzerebbero l'eta' per ricevere la Fiv da 39 a 42 anni. Le persone con malattie infettive come l'Hiv e quelle con una disabilita' fisica che non gli consente di far sesso potrebbero anche loro avere diritto al trattamento gratuito di fertilita'. I gruppi religiosi hanno condannato l'inclusione delle coppie omosessuali nelle linee guida .

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Giovedì 24/05/2012 da in ,

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