Gaia Bruschini, Sarah e Veronica, il Gf e le “Diversamente Etero” in tv: parola a Milena Cannavacciuolo

Gaia Bruschini, Sarah e Veronica, il Gf e le “Diversamente Etero” in tv: parola a Milena Cannavacciuolo

La nuova edizione del Grande Fratello si è aperta con un piccolo caso mediatico: Gaia Bruschini, miss lesbica 2010, che è entrata nella casa più spiata di Italia senza che nessuno parlasse della sua omosessualità, tranne il web. Scelta autoriale? Stranezze del mondo dei concorsi di bellezza gay? Nessuno lo sa. Quel che è certo è che la sua entrata nella casa del Gf12 ha scosso il pubblico lesbo, che su Facebook ha commentato con entusiasmo quest'entrata, riportando alla mente la vicenda di Sarah Nile e Veronica Ciardi. Abbiamo deciso di chiedere un'impressione a caldo all'autrice del documentario "Diversamente Etero" (leggi QUI), Milena Cannavacciuolo, per capire cosa sta cambiando nel panorama della rappresentazione lesbica nei nostri palinsesti.

Dopo Sarah Nile e Veronica Ciardi com'è cambiato l'immaginario lesbico in tv?

"Sarah e Veronica hanno di sicuro scosso la televisione generalista, ma non credo che l'abbiano davvero cambiata. Di sicuro per una certa fetta di pubblico, mi riferisco soprattutto alle fan che ancora le seguono, hanno rappresentato la possibilità di vedere in tv storie lesbiche "Made in Italy". Penso anche che gli autori del GF10 abbiano "sperimentato" delle possibili narrazioni (come può essere l'amore tra due donne), almeno in una fase iniziale, e che poi abbiano abbandonato l'idea… forse perché troppo "rivoluzionaria" e hanno riportato tutto al vecchio canovaccio delle donne belle e disposte a tutto pur di avere successo. Speriamo che quest'anno siano più coraggiosi."

Il Grande Fratello sembra l'unica nicchia televisiva in cui l'orientamento omosessuale femminile trova la sua espressione. Perché?

"Perché certe cose fanno audience e non hanno nulla a che vedere con l'omosessualità femminile, piuttosto con un certo voyeurismo maschile. Donne belle che ammiccano, che si baciano (è successo anche l'anno scorso durante un gioco della bottiglia nella Casa) e che, da una parte, fanno inorridire le nonnine e dall'altra eccitare i maschi! Poi credo sia nel meccanismo stesso del programma, ogni personaggio genera una storia che spesso diventa "caso umano", e nella tv generalista italiana l'omosessualità è ancora un "caso umano"."

Gaia Bruschini è il personaggio femminile che ha catalizzato il pubblico femminile per la sua vittoria a Miss Lesbica 2010. L'entusiasmo per una concorrente lesbica dimostra quanto ci sia bisogno di esser rappresentate. Ma una Gaia, come una Sarah o una Veronica, ci aiutano davvero?

"La tv può aiutare molto, ma dipende dai contenuti! Dopo aver trascorso un anno al seguito delle fan di Sarah e Veronica, abbiamo "toccato con mano" come il potere delle immagini televisive sia potentissimo. Ed è quello che raccontiamo nel documentario: molte di loro hanno scoperto o, quanto meno, hanno fatto i conti con la propria omosessualità proprio dopo aver seguito la storia di Sarah e Veronica. Ed ora si vivono senza problemi. Ognuno trova le sue strade per scoprirsi! Resta il fatto, però, che le due concorrenti del GF10 si sono sempre dichiarate eterosessuali e che, una volta fuori dalla Casa, hanno rinnegato quello che c'era stato tra di loro dentro. E questo si è portato dietro un messaggio terribilmente repressivo: si fa ma non si dice. La speranza è che in futuro ne passi uno "positivo" a tutto tondo (magari in una cornice televisiva meno "trash"), perché il bisogno di sentirsi rappresentati, raccontati, è fondamentale, in particolar modo se sei giovane o vivi in una realtà difficile."

Pensa che sia arrivato il momento di un vero love affair lesbo in tv? Siamo pronti?

"Non saremo mai pronti fino a quando non lo sperimentiamo. In America, quando sono apparsi i primi personaggi lesbici in tv (a metà anni '90 con ER e Friends) forse non erano pronti. Ma l'hanno fatto e basta. Erano dei personaggi minori e la loro affettività non veniva rappresentata più di tanto. Poi, le cose sono cambiate, fino ad arrivare alle tv serie per famiglie come Glee o Pretty Little Liars, con tanto di personaggi gay e lesbiche. Del resto, cosa chiede lo spettatore? Di vedere una storia che lo coinvolga, e se le storie sono ben scritte, succede a prescindere dall'orientamento sessuale."

Arianna Panacea

Milena Cannavacciuolo autrice di "Diversamente Etero" – per maggiori informazioni clicca QUI

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