Gay Pride 2012 Bologna: sì ma senza carri e all’insegna della solidarietà

Gay Pride 2012 Bologna: sì ma senza carri e all’insegna della solidarietà

"Siamo parte integrante del Paese, non possiamo non sentirci chiamati in causa di fronte a quello che è successo". Così Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay sulla decisione di andare avanti con il Gay Pride nazionale previsto per il 9 giugno a Bologna, ma in versione ridotta.

Il comitato organizzatore ha sottolineato che, oltre alla denuncia dei mancati diritti delle persone LGBT in Italia si è voluto "mutare i connotati di questa festa privilegiando il senso dello stare insieme e proponendo un modello concreto di cittadinanza attiva".
Senza carri, nè musica e con l'impegno di devolvere i soldi non spesi alle vittime del terremoto in Emilia. E al posto degli impianti audio, alcune bande cittadine suoneranno musiche della tradizione emiliana.
In collaborazione con l'Arci sarà anche allestita una raccolta fondi che integrerà parte degli incassi di finanziamento della festa al parco Nord e quelli del carro di apertura.
Per tutte le donazioni in denaro il Comitato Pride indica il conto corrente nazionale attivato da Arci :
c/c 145350
Iban: IT 39 V 05018 03200 000000145350
intestazione: ASSOCIAZIONE ARCI
causale: EMERGENZA TERREMOTO IN NORD ITALIA
Via dei Monti di Pietralata, n.16
00157 Roma
"La nostra comunità conosce il valore della solidarietà: durante il corteo, oltre a chiedere parità di diritti per tutti, daremo anche qualcosa: il nostro contributo alla ricostruzione".
In piazza Maggiore sarà allestito anche un mercato agroalimentare che metterà in vendita i prodotti delle aziende colpite dal sisma.

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Martedì 05/06/2012 da in

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