Identikit del gay truzzo: tra selfie, shopping, palestra e Pride


Identikit del gay truzzo: tra selfie, shopping, palestra e Pride

Gay truzzo ok

Chi è
Il gay truzzo è l’esemplare omosessuale della variegata fauna dei truzzi o tamarri, di cui il nostro Paese è il massimo produttore mondiale. I truzzi sono esempi viventi dei danni che può fare l’idiozia umana quando si combina al cattivo gusto e a una grossa dose di vanità. Un cocktail micidiale. Tutti conosciamo dei gay truzzi, ecco l’identikit per non avere più dubbi.

Stile e look:
Accessorio preferito oltre al bastone per le selfie è la barba estremizzata, (cioè tosata in modo folle, colorata o glitterata), molto amati anche i piercing soprattutto il septum e l’immancabile dilatatore. Sopracciglia in genere depilate o meglio ancora tatuate. Non disdegna i ritocchini estetici e anzi in genere ci va giù pesante, finendo per dimostrare 55 anni ancor prima di compierne 30. Veste con canottiere, felpe o maglioni (a seconda della stagione) sempre molto scollati o sbottonati per far vedere il più possibile il torace, pantaloni molto stretti (qualunque fisico si ritrovi), sneakers costose di colori fluo, le più tamarre di ogni collezione.

truzzo

Idee politiche:
Politicamente scorretto anche e soprattutto con i gay, discrimina gli effeminati, i grassi, chi secondo lui non è abbastanza trendy, chi non va nei posti “giusti” (giusti secondo lui) ecc. In generale ce l’ha col mondo e fa dell’aggressività la sua bandiera.
Sempre sul pezzo del trend del momento usa con disinvoltura hashtag e riferimenti a fatti del giorno, ma a suo piacimento. Ad esempio mette la bandiera francese sulla foto profilo che però rimane la sua selfie a petto nudo davanti allo specchio in posa sexy.

Duckface in palestra

—> COMPORTAMENTO SU FACEBOOK

Comportamento sui social:

Gay truzzo

Il gay truzzo è MOLTO attivo sui social, che sono la vetrina preferita del suo ego. Usa Facebook per le sue lamentele generiche/problemi da Primo Mondo (si dispera perché la memoria dell’iPhone è troppo piena o perché ha lasciato la catena di Tiffany in palestra). Bestemmia su Facebook con grazia e aggiungendo uno smiley.
Posta spesso foto dei suoi acquisti, mai meno di 7 paia di sneakers alla volta. A volte si fa fotografare con aria sognante fuori da Gucci e Bottega Veneta nascondendo con maestria il sacchetto di Zara dietro la schiena. Usa Instagram per farci vedere quanto è bella (secondo lui) la sua vita tra palestra, feste “esclusive” e “top” alle quali nessuno di noi vorrebbe mai partecipare, selfie di cene truzzissime a base di cibi costosi con altri truzzi come lui (tutti con la bocca a culo d’anatra) o pomeriggi in SPA imbarazzanti.

Stile di vita:
Attivissimo, di solito metropolitano, non di nascita ma d’adozione. Ha un fare cittadino sgamato e disinvolto, nessuno in realtà sa dove abita esattamente e forse casa sua si trova nell’estrema periferia. Trascorre le giornate tra palestra, amici, shopping e eventi truzzi. Gli intervalli tra queste situazioni li passa incollato all’iPhone. Il problema del dover anche lavorare, è risolto trovando un’occupazione direttamente in palestra o nei suddetti eventi truzzi, i mestieri del gay truzzo infatti sono di solito: PR, personal trainer, cubista e simili.

gay selfie lips

Idee in merito ai diritti LGBT:
Il gay truzzo non ha tempo per queste cose essendo la sua giornata, come abbiamo visto, già molto impegnata. Occasionalmente condivide su Facebook qualche link a storie LGBT commoventi ma non ha un pensiero chiaro in merito, anzi, è anche un po’ omofobo. In genere ritiene il Pride un’ottima vetrina per mettere in mostra il suo corpo oliato e ricoperto di glitter dorati, oppure non partecipa proprio perché lo ritiene inutile e noioso.

Chi disprezza:
Tutti, in particolare chi va in bici, i poveri, le donne grasse, i senzatetto, gli immigrati, chi non frequenta i posti dove va lui.

Martedì 17/11/2015 da Redazione

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