Giovanardi: adozioni gay causa del mercato dei bambini

Vediamola così. Se un cane viene abbandonato in autostrada non è a causa di un padrone incivile, ma del cane stesso che esiste e richiede attenzione. Se una donna viene menata e poi violentata in un vicolo buio, non è responsabilità del maschio aguzzino, statene certi. E’ colpa della vittima che indossa un vestito troppo provocante. Se anche voi la pensate così, allora benvenuti nel CarloGiovanardi-pensiero. Dove la legge universale del rapporto causa-effetto è sicuramente un complotto sinistroide.

La causa, in definitiva, non esiste e l’effetto prende il suo posto. Una spruzzata di fantasiosa propaganda e la soluzione è la seguente: l’incremento del mercato illegale di bambini è provocato dalla pretesa delle coppie gay di avere un proprio figlio. Liscio, cristallino. Il problema non è che la popolazione italiana omosessuale viva nell’impossibilità di contrarre regolare matrimonio, né che, di conseguenza, possa permettersi di avere in custodia un altro essere umano.

No, il problema è quella pretesa di normalità che i gay italiani fastidiosamente avanzano, di continuo.

Sposarsi, godere di diritti (e doveri) spettanti per natura a uomini e donne è un’aberrazione, perciò. L’alternativa più realistica è rubare un minorenne. La prima soluzione logica. La legalità non esiste, gay e lesbiche vogliono solo impadronirsi del mondo e creare una nuova razza alinea. Ecco il mondo parallelo, in cui tutto può succedere, persino che Carlo Giovanardi sia il Sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia.

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