il Giornale: Nichi Vendola “checca e ricchiona”

Il giornalista Paolo Granzotto, editoralista de il Giornale, risponde quest’oggi alla domanda di una sua lettrice: “che cosa ne pensa della trasmissione “Vieni via con me” di Fazio e Saviano?“. La domanda è un “LA” inconsapevole (o consapevole) dato a Granzotto per sviscerare quanto di più aberrante si possa leggere sulle pagine di un quotidiano.

La versione integrale dell’articolo, potete leggerla cliccando qui, mentre invece questa è l’arringa centrale di Granzotto, che dopo aver definito Vendola una “sciantosa” in attesa di scuotere “il popò“, così scrive: “Fabio Fazio col suo birignao, Roberto Benigni col suo scutrettolante linguaggio corporeo, Roberto Saviano con il ben predisposto sembiante da “macho-macho man” alla Freddy Mercury, ecco, quel terzetto al quale ovviamente va aggiunto l’ospite d’onore, Nichi Vendola, pareva lì per sponsorizzare il Gay Pride. Lo dico senza paura di offendere gli interessati, che già se avessi tale scrupolo potrei essere accusato di discriminazione; lo dico più che convinto che gli interessati medesimi ne saranno lusingati; lo dico attenendomi al canone politicamente corretto e usando vocaboli sdoganati da un Vendola in istato di grazia: per movenze e linguaggio, per quei sorrisini e quello sgranare gli occhioni, per quelle reticenze da verginelli o da Vispa Teresa di Paolo Poli, dalla brigata di Vieni via con me traspariva una palese consuetudine alla checcaggine, alla ricchionaggine. Che poi la parte o l’insieme fosse tale, checca o ricchiona che dir si voglia, questo non si sa e, rispettosi come siamo della privatezza altrui, nemmeno ci interessa. Però l’aria, l’impressione era quella“.

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