Il Papa, i media e i suicidi

E anche oggi il grazioso pontefice, ci ricorda che i gay sono moralmente
sbagliati. Senza se e senza ma. Ora, si può anche capire che un
grazioso signore di settanta e rotti anni abbia bisogno quasi quotidiano
di parlare delle cose che non digerisce. In fin dei conti, tutti noi
abbiamo un nonno che ci fa la morale ricordando i bei vecchi tempi
andati. E noi lo ascoltiamo, sorridendo accondiscenti, per poi uscire e
dimenticare un minuto dopo le sue parole. Il mondo vero, in fondo, è una
cosa ben diversa. Questo anziano signore invece, alla sua età, è a capo
di una organizzazione potentissima che, tra le sue caratteristiche, ha
quella di avere un accesso immediato e incensurato ai media italiani.
Qualsiasi frase o avvenimento viene riportato, generalmente senza
contraddittorio, su giornali radio e tv. Ripeto, senza contraddittorio.
Mi sono spesso chiesto come dovesse essere la vita di un ebreo durante
gli anni del fascismo. Crescere e vivere sentendo la propaganda del
regime che ogni settimana ricordava agli italiani come fossero gli ebrei
la causa del male del mondo, degli sbagli della società, della loro
inferiorità morale: da qui al disprezzo e alla discriminazione della
gente comune il passo, si sa, è stato breve.
Ma nel 2010 la stessa cosa accade ai ragazzi gay e lesbiche: non passa
settimana che vengano definiti, grazie al ruolo amplificatore dei mass
media, moralmente sbagliati, male della società, pericolo della società,
e i loro amori definiti non meritevoli di riconoscimento, inferiori all
amore etero e via via in un crescendo.

Ma a nessuno, oltre ai gay e
alle lesbiche, viene in mente che questo lavaggio del cervello mediatico
ricorda tanto quello degli ebrei durante il fascismo?
Mi rivolgo ai media: riportare una notizia, una posizione politica è
cosa ben diversa dal ripetere ossessivamente , ricorrentemente, la
stessa. E basta! L’abbiamo capito che siamo moralmente sbagliati, feccia
umana e sociale, non serve ripetercelo ogni giorno!
Cari giornali e tv: voi avete mai pensato alla vostra parte di
responsabilità nel favorire in questo modo la discriminazione verso gay e
lesbiche? Avete mai pensato che avete una gran parte di responsabilità,
nel vostro ripetere ossessivamente quello che viene da oltre Tevere,
nei suicidi di tanti ragazzi gay adolescenti che sentendosi sbagliati e
vivendo sulla loro pelle l’odio e il disprezzo non hanno proprio il
coraggio di andare avanti?
Cari genitori, di figli etero e di figli omosessuali, avete mai pensato
che lasciare entrare ogni giorno certe notizie, certe dichiarazioni puo’
essere un pericolo ben più grave per la salute e l’educazione dei
vostri figli? Certo, di omosessualità non se ne parla, ne tanto meno la
si accetta. Ma almeno tutelate i vostri figli! Perchè se essi sono
omosessuali e non ve lo dicono rischiate di vederli suicidi per colpa di
questo ossessionante ritornello mediatico. E se invece sono etero,
rischiate di farne dei criminali col vostro silenzio. Perchè disprezzare
un omosessuale non è contro la legge, ma aggredire fisicamente o peggio
procurare lesioni o uccidere un gay è ancora un reato in quanto essere
umano!
Credo davvero che di fronte ad attacchi così ripetuti e violenti da
parte del rappresentante di Cristo (che forse ha dimenticato la parola
amore) siano proprio le persone di responsabilità nella comunicazione di
questo Paese a non rendersi complici di una campagna di discriminazione
che rasenta l’odio. In fin dei conti, abbiamo ancora l’esempio storico
degli ebrei a ricordarci cosa significa essere moralmente sbagliati.
giorgio lazzarini

Martedì 23/11/2010 da giorgio.lazzarini in

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