Inception, DiCaprio nuovo Ulisse del subconoscio

(la recensione non contiene spoilers sul film, buona lettura)

Dom Cobb, interpretato da Leonardo DiCaprio, è un ladro di sogni. Riesce a infilarsi nel subconscio delle persone, vivendo in prima persona i loro sogni e potendone quindi carpire dettagli, segreti, desideri, ricordi, rimorsi, rimpianti. E intenzioni. Una multinazionale gli offre ora l’occasione della vita: tornare negli Stati Uniti, dove non può rimetter piede per un guaio giudiziario passato, e riabbracciare quindi i suoi figli. In cambio, DiCaprio deve entrare nel sogno di Fisher, rampollo della famiglia direttamente concorrente della multinazionale, e inseminarlo con un innesto, per modificarne le decisioni future. Deve compiere un “inception“, penetrando il subconscio del giovane uomo e architettando insieme al suo team un triplo salto di sogni innestati in altri sogni, fino alla totale manipolazione della scelta finale di Fisher.


Christopher Nolan
mette a punto il suo delirante viaggio cinematografico nelle potenzialità della mente, immaginando distorsioni spazio temporali in tutte le direzioni, che modificano i rapporti fisici conosciuti nella realtà, mantenendone tuttavia la fedeltà scientifica rispetto ai principi organici e chimici. Così in pochi minuti ci si trova catapultati in piani narrativi multilivello, con una regia folgorante e tagliente, che non lascia mai comodi sulla poltrona e che tesse una trama diretta tra gli snodi della storia e la partecipazione neuronale ed emozionale dello spettatore.

Dom Cobb, insieme ai suoi sodali e alla vittima dell’inception, gioca una partita triplamente parallela, nella quale la variabile impazzita diventa la moglie di Cobb stesso, elemento di torbido disturbo, nonché portavoce del caos generato da un amore reciproco accecante, totalizzante e nichilista. Con potenza registica e performance visive perfettamente realistiche, da grande cinema classico restio all’estetica digitale, Nolan ci fa schiantare contro i muri generati dalla resistenza delle menti umane: apparati di rimozione dell’inconscio che generano spostamenti, smottamenti, aperture e chiusure.

Inceptionè certamente il film dell’anno e non solo.

La pellicola di Nolan traccia un manifesto dell’introspezione umana, la vera sfida delle sfide che l’umanità intraprenderà dopo aver seppellito i fantasmi delle ideologie e delle religioni. Il regista lancia nel subconscio umano un DiCaprio nuovo Ulisse, che spiega le vele dell’umanità verso la conoscenza di se stessa. Un nuovo individualismo che va sopra qualsiasi rete di connessione possa sembrare oggi rivoluzionaria.

Giuliano Federico

(N.d.a.) Come questo film insegna, il tempo stringe e su Leonardo DiCaprio mi permetto un’ultima nota personale, laddove gli incroci di biografie stanno a confermare – guarda un po’ - proprio la tesi neuronale di questo film: a 35 anni, Leonardo aggiunge un altro capolavoro alla sua già monumentale filmografia, che vale la pena qui ricordare, con nomi di registi annessi. Saluti.

Leonardo DiCaprio: Filmografia aggiornata a Settembre 2010
This Boy’s Life (Regia di Michael-Caton Jones)
Buon Compleanno Mr Grape (Regia di Lasse Hallstrom)
The Basketball Diaries (Regia di Scott Kalvert)
Total Eclipse (Regia di Agnieszka Holland)
Romeo + Juliet (Regia di Baz Luhrman)
La stanza di Marvin (Jerry Zaks)
Titanic (Regia di James Cameron)
La maschera di ferro (Regia di Randall Wallace)
Celebrity (Regia di Woody Allen)
The Beach (Danny Boyle)
Gangs of New York (Regia di Martin Scorsese)
Catch me if you can (Regia di Steven Spielberg)
The Aviator (Regia di Martin Scorsese)
The Departed (Regia di Martin Scorsese)
Blood Diamond (Regia di Edward Zick)
Nessuna verità (Regia di Ridley Scott)
Revolutionary Road (Regia di Sam Mendes)
Shutter Island (Regia di Martin Scorsese)
Inception (Regia di Christopher Nolan)

Martedì 21/09/2010 da in , , ,

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