Sono innamorato del mio capo… etero e omofobo! – La Posta del Cuore

Innamorato di etero omofobo

Ho 26 anni e sono del sud Italia, provincia di Cosenza.
Penso di essermi innamorato del mio datore di lavoro. Nulla di male? Lo penserei anche io, ma ci sono delle complicanze: la prima è che io non ho mai fatto coming out, la seconda è che il mio datore di lavoro è un uomo sulla quarantina, sposato con famiglia ed… etero!
Sembra che ultimamente lui si stia sempre più interessando a “scoprire” il mondo gay… non mancano mai infatti diverbi e discussioni a riguardo. Il problema è che il suo schieramento sembra quello dell’omofobo.
Ma non riesco a capire se lo sia davvero o se reciti solo la parte del finto omofobo per poter parlare del tema! Da parte mia quando facciamo questi discorsi, mi sono sempre schierato a favore della comunità LGBT (come naturale che sia, anche perché ne faccio parte) tuttavia ho sempre avuto una mentalità aperta, quindi anche se non fossi nato gay avrei preso tale posizione.
Io insomma cerco di “sfruttare” questi momenti per mettermi in luce, prendendo una posizione molto forte che lascia intendere il mio orientamento, sperando magari che lui se ne accorga, eppure sembra non notare nulla.
Vorrei dirgli quello che provo ma il rischio è ovviamente quello di complicare solo la situazione. Fatto sta che non ce la faccio più a stare “nascosto”…
Mi restano due alternative: o esco allo scoperto oppure mi licenzio e chiudo ogni tipo di rapporto con lui, in modo tale da dimenticarlo e da non soffrirci. Tu cosa faresti?
Luigi

A chi non è mai capitato di conoscere quell’uomo, piacevole, con quel carattere da lupo solitario, e che esercita un certo magnetismo? Ma se scopriamo che questo uomo è etero, tenendo a mente che è vero che al cuor non si comanda, è anche vero che comunque qualche dritta il cervello la può ancora dare.

Caro Luigi, io amo i pasticci, le cose complicate, i rompicapo. Ho sempre pensato di essere un po’ sadico, di provare verso me stesso quello strano sentimento che ci permette di avere una situazione in cui tutto funziona alla perfezione, eppure riuscire a fare un qualcosa che ribalti il foglio e rovini tutto. Riesco sempre, senza volerlo, a complicare anche le cose più semplici.
Però quando ho letto la tua lettera mi son sentito alquanto sollevato: in fondo non sono l’unico a cui piace complicarsi la vita!
Possiamo dire tranquillamente che le hai “prese quasi tutte” in un solo colpo: hai un capo, sposato, omofobo, con figli.. e te ne innamori. Suvvia. E non sono tutte solo perché se questa lettera fosse stata scritta 200 anni fa, tu saresti stato anche il suo schiavo nero, e lui il tuo padrone bianco. Insomma: più complicato non si può è diventato il tuo motto.
Scherzi e battutine a parte, io non capisco davvero cosa spinga qualcuno a complicarsi così tanto la vita: ripeto tutte le settimane (o quasi) che gli uomini sono creature semplici, che quello che vogliono se lo prendono, e che se si tengono quello che hanno è perché gli sta bene così.
Tanto più che ci sono CENTINAIA di uomini sulla quarantina, gay, attraenti, e che vorrebbero frequentare un bel 26enne calabrese: Se avessi 40 anni quasi mi candiderei io, e sai cosa farei? prenderei un aereo per venire nella bellissima Cosenza, per offrirti un drink. Perché? Perché sono un uomo e quello che voglio me lo vado a prendere.
Come ho già detto in passato, Se c’è un momento buono, per “passare” da eterosessuale a omosessuali -o magari scoprirsi semplicemente bisessuali- nessuno lo sa dire. Non è che ti svegli un mattino e invece che accendere la luce sul comodino, spegni l’interruttore dell’eterosessualità. E anzi, questo passaggio richiede talmente tanto tempo, che senza segnali chiari da parte del tuo “capo”, forse dovresti lasciare perdere, perché per quanto i media vogliano farci credere, io di questi “etero” che poi provano ad andare con un uomo, e mollano casa, famiglia, lavoro, figli.. beh: non ne ho mai conosciuti. Eppure di uomini ne conosco tanti, tantissimi.
Licenziati, se proprio non riesci ad averlo a fianco.

E quando avrai un altro posto, potrai anche passare di li a bere un drink e, (perché no?) farti offrire una birra. Ma ricorda che è un uomo sposato, e se non vorresti che qualcuno guardasse il tuo uomo, forse tu non dovresti nemmeno guardarli quelli degli altri o delle altre.

Un abbraccio,
Steve Pik

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Lunedì 24/08/2015 da Fabio Genovese in ,

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