Isola dei famosi, Sandra Milo: 10 motivi per amarla

Tra i personaggi della televisione italiana, Sandra Milo concentra meglio di chiunque altro, in una figura minuta ma sinuosa, un insieme di dicerie, leggende televisive e verità non dette che, per oltre quarant’anni, hanno contribuito a farne una figura illuminata da un’aura beffarda ma ugualmente mitica. La naufraga da tenere d’occhio in questa edizione dell’Isola dei famosi. Una donna da amare e riscoprire in ogni sua singola stranezza e atipicità. Per dieci ottimi motivi.

1 – Sandrocchia. Un soprannome che vale una carriera. Soprattutto se il soprannome te lo affibbia, affettuosamente certo, un genio indiscusso come Federico Fellini. In quel caso, allora, il soprannome tocca tenerselo. E rimirarselo magari, sfruttarlo per far carriera, sorvolando agevolmente sul fatto che quelle ultime cinque lettere riproducano, affettuosamente certo, il suono della parola “oca”. E il ruolo di oca Sandra Milo ha deciso di giocarlo piacevolmente e saggiamente per mostri sacri del cinema italiano, quali Rossellini, Steno, Pietrangeli e Fellini ovviamente, che ha sempre visto in lei un potenziale erotico grandissimo. Affettuosamente. Certo.

2 – Nine ½. Quante attrici italiane dei decenni passati possono rivedersi, anni più tardi, nelle sensuali forme ispaniche di una bellissima e scandalosa Penelope Cruz, star dell’ultimo musical per il cinema di Bob Marshall? Nine non è il remake di 8 ½ di Fellini, ovviamente, ma Penelope Cruz ha palesemente ereditato il ruolo di Carla, l’amante (neanche a dirlo) civetta del fascinoso regista Marcello Mastroianni (Daniel Day Lewis nella nuova versione) e interpretato originariamente dalla nostra Sandrocchia. Sofia Loren ha dovuto accontentarsi di una particina inedita nella rilettura di Marshall, mentre Sandra Milo è presente, seppur in “forme” diverse, praticamente in entrambe le versioni. Scacco alla regina.

3 – Uomini, uomini, uomini. Ne ha avuti tanti, fidanzati, mariti, amanti e amici speciali. Eterosessuali ed omosessuali. Quasi tutti legati con un nodo stretto alla sua carriera cinematografica. Dal primo compagno, il produttore Moris Ergas, che le ha regalato il primo grande ruolo da attrice e la prima figlia, Debora, al primo vero marito, il marchese Cesare Rodighiero, fino al secondo matrimonio con Ottavio De Lollis (padre di Ciro e Azzurra), senza dimenticare la terza unione col cubano Jorge Ordonez, durata pochi mesi. E cosa dire del quarto matrimonio sfumato, quello con Franco Brel, fotografo gay che, però, secondo le parole della stessa Milo, non si è dimostrato all’altezza di un’unione che andava oltre il sesso e la fisicità? Per non tacere, ovviamente, del legame clandestino tra l’attrice e Federico Fellini, durato ben diciassette anni e confessato pubblicamente durante una puntata di Porta a Porta dello scorso ottobre. Chapeau, Sandrocchia.

4 – Ciiiiiiro, Ciiiiiiro! Sì, era il 1990, la trasmissione era L’amore è una cosa meravigliosa. Sì, lo show non se lo ricorderebbe nessuno se non fosse stato per lo scherzo ideato dallo sfrontato ascoltatore che, nel momento esatto in cui annunciava la tragica, quanto mai finta sciagura che aveva colpito il povero figlio di Sandra, non sapeva che avrebbe lasciato un’impronta marcata nella storia della televisione italiana. La televisione figlia degli anni Ottanta, però, quella commerciale, che dalla Fininvest in poi ha optato per contenuti fast-food, ha masticato gomma americana e ha iniziato a sparare nell’etere spot tormentoni. Sandra Milo, pur trovandosi su Raidue in quel momento, ha marcato la tv di Stato di un’aura nuova, le ha conferito quell’essenza frivola che le occorreva per passare di generazione. E’ bastato un urlo, uno schiamazzo e il tubo catodico è esploso. La tv satirica ha esultato, Blob ha cominciato a risplendere di luce propria e Ciro – Il figlio di Target ha omaggiato in maniera sacrosanta l’inizio di una nuova era. Sandra profeta in televisione.

5 – Settantasette e fregarsene (dell’isola). Tanti anni compirà Sandra Milo l’11 marzo. E, se la nostra buona stella catodica ce la consentirà, avremo l’occasione di vederglieli festeggiare in Nicaragua. Non in occasione di una crociera per pensionati, tantomeno per uno scandaloso party in spiaggia, ma per la settima edizione de L’isola dei Famosi. In questo modo, si assicurerà il primato di concorrente più anziana della storia del reality di Raidue. Dove neanche Al Bano col suo ventre molle e la sua pedanteria è riuscito ad arrivare, dove neanche Leone di Lernia o Raoul Casadei hanno osato approdare con il loro passo incerto, lì Sandra trionferà.

6 – Più diritti per tutti! Più volte Sandra Milo, interpellata in materia di omosessualità e diritti civili, ha confermato di essere favorevole ad un’apertura da parte della legislazione italiana all’unione delle coppie gay e lesbiche. Non fosse altro che per le influenti amicizie che ha collezionato nel corso della sua vita e che l’hanno letteralmente forgiata: Enrico Coveri, Rocco Barocco e Franco Brel, con il quale è stata ad un passo dal matrimonio. Uomini e artisti soprattutto, che hanno sensibilizzato Sandra alla causa omosessuale, portandola persino a pronunciarsi positivamente sulla questione delle adozioni: «Ci sono così tanti genitori maledetti che se due persone per bene, col cuore giusto, si sentono di amare e allevare un bambino che diversamente avrebbe una vita molto difficile e brutta, perché no? Se Cristo tornasse in Terra vorrebbe un mondo aperto all’amore mentre secondo me stiano andando verso una società punitiva». Sandra, icona sul serio.

7 – Santificatrice. Dall’alto delle sue immani capacità, Sandra è riuscita anche nell’impensabile. Dopo l’ascensione della tv italiana a sacro reliquiario di tormentoni e satira urlatrice, la Milo è stata in grado santificare un’altra donna (oltre se stessa, naturalmente). La Beata Maria Pia Mastena, difatti, religiosa veronese della prima metà del secolo scorso, in seguito a numerosi miracoli, tra i quali quello fortunosamente accaduto all’ultima figlia di Sandra, Azzurra, nata morta ma poi “miracolosamente” ritornata alla vita, è stata beatificata ufficialmente da Benedetto XVI nel 2005. La notizia è poi stata diligentemente resa nota dal magazine “Dipiù Tv”. Gulp. Non troviamo altre parole per esprimerci, dire “dipiù” sarebbe impossibile.

8 - La prima volta. In un reality show. Non è mica a L’isola dei Famosi. Eh no, Sandrocchia, non ce la fai da sotto il naso. Noi ricordiamo, noi siamo memoria storica della migliore televisione “nazional – popolana”. Era il 2005, il programma, condotto da Carlo Conti e ideato, tra gli altri, dalla moglie di Paolo Bonolis (!), si intitolava A spasso nel tempo. Scopo dei partecipanti: superare prove di abilità in diverse epoche storiche. E tu eri lì. E, nonostante il reality non lo abbia seguito quasi nessuno, noi non riusciamo a toglierci dagli occhi la tua immagine da desnuda donna dell’epoca, impegnata in un’improbabile prova estrema, mentre, ultrasettantenne, non ti accorgevi delle mutande che calavano rovinosamente sulle tue gambe, andando a scolpire nella televisione nostrana (e stai pur certa nella nostra memoria) un altro, ennesimo, leggendario episodio da ricordare e tramandare. Sandra, maestra da citare.

9 – La prima (seconda) volta. Su una rivista per soli uomini. Era Playmen, mensile italiano che, servendosi di servizi fotografici patinati, riusciva a spogliare parecchie donne dello spettacolo, quello più scollacciato, quello visceralmente anni Settanta – Ottanta. La rivista è sopravvissuta fino al 2001, ma quell’ormai lontano 1990 (lo stesso del fenomeno Ciro, pensa un po’) ha conosciuto una delle migliore copertine: Sandra Milo in babydoll e reggicalze, un seno coperto, l’altro birichinamente nudo, appoggiato sulla mano sinistra. Posa sexy, corpo in avanti, capelli biondissimi su una sola spalla, sorriso divertito, mano destra a coprire le grazie scoperte sotto la cintura. 57 anni e fregarsene (ancora, di più) del senso del pudore. Sandra, perdonaci, ma forse è troppo anche per noi.

10 – Nonostante tutto quello che si possa dire su Sandra Milo, nonostante l’ormai assodata etichetta trash che la signora Tv le ha riservato, nonostante quella chioma bionda un po’ così, quella labbra truccate un po’ troppo così, nonostante il passato da sexy icona al limite del collasso, la Sandrocchia nostrana è da amare a tutti i costi per la sua capacità di (ri)mettersi in gioco. Sempre e comunque. Cinema, tv e persino teatro (uno dei suoi ultimi successi è quello di Otto donne e un mistero, del francese Robert Thomas). Perché in fondo la sua vita, tra innumerevoli amanti ed amati, tra stilisti e fotografi dalle volubili sessualità, tra iniezioni di botox e tinte fatte in casa, assomiglia tanto a quella di un circo, onirico, visionario. Proprio come quello preferito dal suo caro Federico Fellini.

Alessandro Papadakis

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