Jean Paul Gaultier compie 60 anni: dal Blond Ambition a MDNA di Madonna, dalla Breton stripe alla Diet Coke [FOTO]

Jean Paul Gaultier compie 60 anni: dal Blond Ambition a MDNA di Madonna, dalla Breton stripe alla Diet Coke [FOTO]

Il 24 aprile Jean Paul Gaultier compirà 60 anni.Gaultier cominciò a lavorare come assistente per Pierre Cardin a 18 anni, senza aver frequentato scuole di moda o accademie. Il suo talento e il suo entusiasmo lo hanno portato, a quasi 40 anni dai suoi esordi, ad essere simbolo di stile iconoclasta e fuori dagli schemi – nonostante il suo segno distintivo sia la classica maglia Breton stripe, a righe orizzontali.Su quel suo simbolo inconfondibile Gaultier racconta in una recente e bellissima intervista al mensile Out:

Avevo visto questa maglia ad un mercato delle pulci. Ne feci un vestito e lo feci indossare a Leslie Winer. Era così bella, la prima modella androgina. Favolosa. Si muoveva come un ragazzo. Aveva lavorato con William Burroughs. Le diedi un ombrello e senza che io le dicessi nulla, lei lo indossò come se fosse stata James Dean ne La valle dell'Eden. La sua attitude era fantastica.
Altro simbolo iconico di Gaultier è ovviamente il reggiseno a cono di Madonna (che, sempre nell'intervista ad Out, scopriamo che non fu la prima ad indossarlo: Nana, l'orsetto di peluche che Jean Paul usava come modello ne ebbe uno ben prima di lei!) ed oggi, a distanza di 22 anni dalla sua prima collaborazione con Madge, JPG ha confermato che disegnerà ancora i vestiti per l'upcoming tour di MDNA in partenza il 29 maggio.
Era il 1990 quando lo stilista vestì Madonna nel Blond Ambition Tour, dopo vennero il Drowned World Tour, il Re-Invention Tour e il Confessions Tour.Parte di quei costumi creati per Madonna sono ora esposti insieme a tanti altri pezzi creati dallo stilista in una grande retrospettiva itinerante che attualmente è al DeYoung Museum di San Francisco, The Fashion World of Jean Paul Gaultier: From the Sidewalk to the Catwalk. Su Madonna Out racconta:
Si erano già incontrati prima. "Indossava uno dei miei vestiti a corsetto bianco alla prima di Cercasi Susan Disperatamente a New York" ricorda Gaultier e poi racconta della prima volta che Madonna scandalizzò il Radio City Music Hall ai primi Mtv Video Music Awards "L'atmosfera era scandalosa. Io mi sentivo così vicino a lei. Potrebbe sembrare pretenzioso ma quello che stava mostrando, il tipo di ragazza che era, mi attraeva moltissimo. Stava andando incontro a tutte quelle diseguaglianze tra i sessi con cui mi stavo confrontando anche io. Come ho già detto in seguito, se lei non mi avesse chiesto di lavorare con lei, avrei ammazzato chiunque altro a cui lo avesse chiesto".
Sulla sua sessualità mai negata e sul rapporto con i genitori Gaultier racconta
Mi dissero "Se vi amate, è l'unica cosa che conta. Non diremo nulla. L'amore è sempre giusto". Anni dopo gli dissi che forse non ci sarebbe stata una ragazza e loro "Se vi amate, è perfetto così". Mi diedero pace".

E ancora, proprio sul suo amore di tanti anni, Francis Menuge, fidanzato e partner in affari morto di AIDS nel 1990, Gaultier ricorda:
Dopo che morì mi chiesi "Che devo fare ora? Devo smetterla?" Hai presente l'espressione 'perdere un braccio'? Lui era entrambe le mie braccia. Forse anche le gambe. Il mio cuore, alla fine. Alla fine ciò che mi restava era il lavoro. E cominciai a vederlo come nostro figlio. Era ciò che mi restava di noi. Così ho continuato. Questo è tutto ciò che abbiamo creato. Tutto.
Ed oggi tutto quello è nella retrospettiva che lo racconta: da Madonna alle collezioni Toy-Boy degli anni '80, dai profumi a forma di busto di donna alla Breton stripe ai film per Luc Besson, Pedro Almodovar, Peter Greenaway. Eppure, ad Out, Gaultier racconta che sa bene come passerà il suo 60esimo compleanno: "A letto, piangendo". E prosegue: "Mi dirò 'Non sono più l'enfant terrible', ormai sono 'l'old terrible'!". Non si direbbe, a giudicare dall'ultima provocazione: la scorsa settimana ha lanciato Night and Day, la prima campagna realizzata per Diet Coke da quando è stato nominato direttore creativo per l'Europa. L'immagine più indiciativa è quella delle due muse di Gaultier, il modello androgino Andreji Pejic e la pantera Naomi Campbell vestiti uno con uno di Breton stripe e l'altra con il corsetto. Ma i loro volti sono coperti con una maschera di Jean Paul Gaultier.

Ormai è 'L'Enfant Eternel', come lo ha definito Out.

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Giovedì 19/04/2012 da in , ,

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