Klaus Davi è più omofobo dei politici che intervista a KlausCondicio? [VIDEO]

Klaus Davi è più omofobo dei politici che intervista a KlausCondicio? [VIDEO]

Venerdì è scoppiata la polemica su La Zanzara, trasmissione radiofonica in onda Radio 24 in cui ad ogni intervista di Giuseppe Cruciani al politico di turno fa immediatamente eco il titolone contro l'omofobia palese e manifesta: ultima in ordine di tempo quella a Renato Farina del Pdl che invitava i gay a non fare sesso perché contro natura.
Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: "È da qualche tempo che La Zanzara sollecita la presenza di personaggi più o meno bislacchi, in cerca di visibilità, di solito appartenenti a frange della classe politica più impresentabile, per raccogliere appositamente dichiarazioni omofobe e razziste". Secondo Imma Battaglia, presidente di Di Gay Project, "sul tema dei gay è in corso un campionato mediatico tra concorrenti che sparano le iperboli più idiote. Se una giornalista come Lucia Annunziata, dopo una battuta infelice ha dedicato una puntata a riequilibrare il dialogo con le associazioni omosessuali, non sarebbe il caso che anche La Zanzara desse spazio a personaggi più credibili, che facciano da contraltare ai consueti ospiti, antichi e offensivi?".
Sono di oggi invece le ultime due uscite del contraltare online della trasmissione radiofonica La zanzara, quella KlausCondicio del massmediologo Klaus Davi che ugualmente intervista discutibili politici con discutibilissime domande.
Da una parte abbiamo Michele Cimino, deputato della lista Grande Sud, che viene lanciato con il titolo sensazionalistico "LEGA PIU VIRILE? MA SE IL NORD PULLULA DI OMOSESSUALI".

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Dall'altra Elio Belcastro di Noi Sud che predica "IN CALABRIA CI SONO POCHISSIMI GAY".

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Klaus Davi introduce uno come il focoso Belcastro e dopo due parole sulla crisi economica gli propone delle dichiarazioni da commentare di due leghisti, Gobbo e Buonanno, sulla vera virilità che "sta al Nord".
E Belcastro come risponde? Che sarà l'acqua sarà l'alimentazione sarà il peperoncino (!!!) ma al sud – ed in particolare in Calabria – i gay non ci sono.
Idem per Cimino: le domande di Klaus Davi sono del tipo "si sa che l'uomo meridionale è molto profumato, si cura, ci tiene, e al nord invece?" o "ci sono più gay nel nord o in Sicilia?" o"Milano, non è un segreto, tra design e moda è una delle capitali dell'omosessualità".O, il non plus ultra,"lei ha detto che essere gay è una moda e non ha tutti i torti: è una moda contagiosa?".
Che dei deputati facciano dichiarazioni inascoltabili e omofobe è inammissibile. Ma che un giornalista si renda complice di una tale sequela di castronerie imboccando a degli omofobi risaputi delle dichiarazioni volutamente sensazionalisticheper essere ripreso dalla stampa, gay o non gay, è semplicemente istigazione a delinquere. La prossima volta invitiamo Klaus Davi fare cose altrettanto divertenti, tipo regalare dei fiammiferi ad un piromane o titolare i suoi video con le sue domande, che sono molto peggio delle risposte.

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Lunedì 23/04/2012 da in

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