Le lesbiche sono malate e catalogate dal Ministero della Salute nel modulo “Icd9-cm”

Le lesbiche sono malate e catalogate dal Ministero della Salute nel modulo “Icd9-cm”

AGGIORNAMENTO 6 APRILE 2012:

Il Ministero della Salute, in seguito all'articolo apparso su L'Espresso intitolato "Lesbiche? Per lo Stato sono malate", ha rilasciato una nota di rettifica, in cui vengono spiegate e analizzate nel dettaglio tutte le "accuse" lanciate dal settimanale, per fornire una pronta smentita:

Il codice 302.0 dell'International Classification of Diseases 9 Clinical Modification (ICD-9-CM), ovvero lo strumento internazionale utilizzato per la definizione delle diagnosi e dei traumatismi nei ricoveri (usato in Italia per le Schede di Dimissione Ospedaliera) – sottolinea il Ministero in una nota – riporta la definizione di 'orientamento sessuale egodistonico'. L'orientamento sessuale egodistonico, secondo l'Oms, si ha quando l'identita' di genere o la preferenza sessuale (eterosessuale, omosessuale, bisessuale o prepuberale) non e' in dubbio, ma l'individuo desidererebbe che fosse diversa a causa di disordini psicologici e del comportamento associati.

Inoltre il Ministero osserva:

E' del tutto evidente che non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale: ogni affermazione in questo senso è totalmente infondata. Il 'lesbismo egodistonico' e la 'omosessualita' egodistonica' (quest'ultima definizione e' presente non nell'elenco sistematico delle malattie ma nell'indice alfabetico) sono citati unicamente con lo scopo di indicare che essi vanno ricondotti nella categoria generale dell'orientamento sessuale egodistonico, e quindi identificati con il codice 302.0'.

Un'altra doverosa precisazione:

La versione italiana dell'ICD-9-CM recepisce la classificazione internazionale attualmente in uso negli Stati Uniti. Il Dipartimento della Salute del Governo americano ha predisposto l'adozione della nuova classificazione, denominata ICD-10-CM, che entrera' in vigore il 1 ottobre 2013. L'iter italiano di aggiornamento, quindi, sta avvenendo secondo la tempistica ordinaria e senza alcun ritardo burocratico.

Fonte: asca.it

5 APRILE 2012

Le lesbice sono malate. No, non è un parere di un vecchietto qualsiasi di un paese provinciale italiano, le lesbiche sono malate davvero.

Le lesbiche sono malate. A parlare non è un genitore troppo bigotto o un qualsiasi uomo di Chiesa che vede l'omosessualità come malattia.

A dirlo è il modulo"Icd9-cm" l'elenco ufficiale delle patologie e dei traumi varato per decreto dal ministero della Salute. Insomma, soffrono di una patologia e chissà, magari possono anche infettare qualcuno. Ecco, cos'ha scoperto L'Espresso in questo numero dedicato alla realtà omosessuale italiana:

A pagina 514, capitolo 302, paragrafo "0", è inserito il "lesbismo egodistonico", classificato dunque a tutti gli effetti come malattia per gli enti pubblici, per l'Inps che sulla base di quegli elenchi certifica disabilità e invalidità, per Comuni e Regioni, ospedali e istituti di previdenza. E così scoppia il caso delle "lesbiche malate", finora sfuggito perfino ai dirigenti di viale Trastevere. E si annuncia bufera a Montecitorio, fra interrogazioni già firmate dall'Italia dei Valori e proteste della comunità gay, incredula di fronte a quella che suona come l'ennesima discriminazione. Nel Paese della burocrazia elefantiaca accade anche questo. Mentre l'Oms (l'Organizzazione mondiale della sanità) ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie il 17 maggio del 1993, in Italia sopravvive in un documento ufficiale quel riferimento alle donne omosex. Eppure la lista è stata aggiornata nel 2007 dall'allora ministro del Pd Livia Turco e poi ratificata, senza correzioni, dal ministro del Pdl Ferruccio Fazio nel 2009. Ma non è bastato.

Una drammatica svista? Una versione troppo datata? Una bufala? Macché. Basta telefonare all'Inps e domandare: "Scusi, dottore, qual è l'elenco delle malattie che usate per le pratiche?". Un gentile dirigente conferma che è proprio il famigerato "Icd9-cm", lesbiche incluse. Stessa cosa negli ospedali. E ancora all'ufficio legislativo della Regione. Fino al dicastero guidato da Renato Balduzzi.

Fonte: L'Espresso

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Lunedì 09/04/2012 da in ,

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