Lettera aperta ai genitori di figli omosessuali

Lettera aperta a genitori di figli gay ok

Amelia, mamma di un figlio gay e blogger contributor dell’Huffington Post America/ Gay Voices, ha pubblicato questa lettera aperta ai genitori di figli omosessuali, che traduciamo e riportiamo perché offre molti spunti di riflessione.


E così hai un figlio LGBT. Forse sei nel panico. Probabilmente hai mille domande, o forse sei in quella fase in cui hai solo punti esclamativi nel fumetto che sta sopra la tua testa. Ma è normale. Siamo genitori. Scopriamo qualcosa di importante che riguarda nostro figlio, e a volte questo ci fa uscire un attimo fuori strada. Oppure, può sembrarci la cosa più naturale del mondo. Io ad esempio non mi sono spaventata all’idea di avere un figlio gay. Non perché io sia un genitore perfetto che non si sconvolge di niente, no, è solo che perdo la testa su cose completamente diverse. Lo facciamo tutti.

Come genitori possiamo tutti avere un istante di panico quando nostro figlio è qualcosa in cui non possiamo identificarci, qualcosa che non fa parte della nostra esperienza, qualcosa di cui non conosciamo le risposte da dare ad altri. Ci spaventiamo e non sappiamo cosa fare.

Perciò se sei un genitore che sta andando nel panico all’idea di avere un figlio LGBT, fa’ un respiro profondo. Mentre inspiri, fa’ entrare tutto il panico e le preoccupazioni. Poi, mentre espiri, buttale fuori. E ora è il momento di fare ciò di cui tuo figlio ha bisogno.

Hai ancora difficoltà? Cerca di tenere a mente che questa cosa non riguarda te. Non sappiamo esattamente cosa rende le persone LGBT. Alcune persone sono gay, lesbiche, transgender e tutte le sfumature intermedie. Questo è un dato di fatto, e comunque non importa perché le persone siano LGBT, la cosa importante è che queste persone esistono. Anche se la scienza può non avere ancora scoperto come i geni funzionano, una cosa è chiara: non sei stato tu a “rendere” tuo figlio gay. Niente lo ha causato e niente avresti potuto fare per evitarlo. Ci sono persone gay in ogni nazione, gruppo etnico, religione, classe sociale, ecc. Le persone LGBT sono ovunque e ora una di queste è tuo figlio.

Può servirti anche tenere a mente che essere LGBT non è una scelta. Tutti quelli che lo pensano non hanno mai avuto una seria conversazione con una persona gay. (E se sei tra questi, devi subito andare a parlare con una persone LGBT. Ti aspetto).

Sai cosa è una scelta invece? Essere genitori. Se una donna è incinta, perlomeno in questo Paese, non è obbligata a partorire. Ci sono scelte possibili. Anche se un figlio è nato, i genitori biologici non devono fare da genitori a quel figlio. Dare il figlio in adozione è una buona scelta per i genitori che per qualsiasi motivo non possono fare i genitori. Insomma essere genitori non è obbligatorio.

Essere genitori è una scelta al 100%. Lo hai scelto. Quando scegliamo di essere genitori, accettiamo la responsabilità, l’obbligo e l’onore di amare i figli che creiamo o adottiamo. Questa responsabilità non ha note di eccezione a margine. Non si sceglie di essere genitori solo di figli che siano bravi nello sport, sani, beneducati. Si sceglie di essere genitori del proprio figlio, con tutto quello che ne consegue.

Perciò fa’ un respiro profondo e rilassati, non sprecare energia con domande inutili come “E se…”. Risparmia l’energia, te ne servirà molta perché hai un grosso lavoro da fare.

Se tuo figlio è LGBT è parte di una minoranza. Se, come la maggior parte dei genitori, sei eterosessuale, non fai parte di questa minoranza. Già questo è insolito. Molte minoranze, di etnia o religione includono tutta la famiglia. In questo caso è diverso. Puoi non essere LGBT, ma ora il tuo compito è diventare un esperto di questa minoranza. Devi imparare la storia LGBT, la situazione sociale attuale e le controversie. Questo perché devi conoscere la storia di tuo figlio, la sua situazione politico sociale e la sua realtà. Magari ti mette a disagio, magari ti fa sentire un po’ alienato, ma ricorda che non lo fai per te, ma per tuo figlio.

E tuo figlio ha bisogno di te. Ha bisogno del tuo appoggio incondizionato. I ragazzi LGBT sono 8 volte più a rischio di suicidio di quelli eterosessuali. Per i ragazzi LGBT che non hanno appoggio dalla famiglia la percentuale sale. Se vuoi che tuo figlio cresca e diventi un adulto fantastico, è tempo di metteri da parte e di mettere tuo figlio al primo posto. Perché sei un genitore e questo è il tuo lavoro.

La verità è che viviamo in un mondo pericoloso. Viviamo in un mondo pieno di crimini d’odio, chiese che propagano odio e politici anti-gay. Nel mondo in cui viviamo le persone sono fiere di ciò che odiano. E odiano tuo figlio. Tuo figlio ha bisogno di te in questa lotta, non importa quanto dura o poco piacevole possa essere. Se ci pensi tuo figlio è meraviglioso e ne vale la pena. Sei il difensore più forte di tuo figlio. Potresti essere l’unico che ha.

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Giovedì 03/09/2015 da - . -

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