Lui è poco dotato… ma non vuole fare il passivo! – La Posta del Cuore

Lui è poco dotato ma non vuole fare il passivo

Ciao Steve, il mio problema non è di natura amorosa ma sessuale.
Ho conosciuto un ragazzo qualche settimana fa e mi ha completamente assorbito: per la prima volta nella mia vita ho davvero creduto che lui fosse quello giusto e che finalmente potevo smettere di cercare altri ragazzi, di rimorchiare nei locali, di finire ogni sera con uno diverso.
E fin qui diremmo che è tutto splendido, il problema è nato poi: siamo usciti qualche volta e visto l’interesse reciproco, abbiamo aspettato a fare sesso. Poi ci siamo trovati nudi… insomma vengo al punto dai: ce l’ha piccolo, e da qui panico.
Ti chiederai perché, beh semplice: lui è solo attivo e io sono versatile e son abbastanza dotato.

Insomma non sono un grande amante del fare il passivo, ma se devo farlo voglio almeno sentire qualcosa. Da questo il motivo del panico.
Abbiamo provato a fare sesso un paio di volte, ma non mi soddisfa, e così ho proposto di fare io l’attivo. Lui ha negato categoricamente, quindi sto cominciando a chiedermi… ha senso continuare con uno così? Non rischio poi tra un tot di mesi di tradirlo perché sono insoddisfatto?
Elia


Ho deciso di risponderti anche se il problema non sembra quello tipico della nostra rubrica, perché il sesso secondo me è una componente fondamentale del rapporto amoroso e se non ti soddisfa, non penso ci sia cuore che tenga.

Siamo tutti sovraesposti alla pornografia, alle misure del mitico Rocco Siffredi appena tornato dall’isola, e ai 30 centrimetri che BitchyF pubblica quotidianamente. Questo ci porta a credere che le misure abbiano davvero una certa importanza, ma è così?


Certo, a molti piace vedere un grosso membro, altrimenti i sopracitati da 30 centimetri non sarebbero così famosi e popolari, ma Elia, vista la tua situazione, come fai a non notare i vantaggi dell’uscire con un uomo con il pisello piccolo?
Lascia che te li riassuma brevemente: avrà una macchina potente e costosa, sarà uno che cura molto il suo aspetto fisico andando in palestra e acquistando abiti firmati, siccome il volume è ridotto non avrà problemi di erezione, e come se tutto ciò non bastasse negli spogliatoi di calcetto avrà imparato a essere un tipo riservato quindi non racconterà i fatti vostri agli amici.

Inoltre vuoi mettere quanti soldi risparmierai in profilattici e quanti crampi alla mandibola non avrai mai? Sarai pieno di regali il cui valore è inversamente proporzionale alla lunghezza del suo pene (anche questo è un punto da non sottovalutare), potrai farci sesso anche quando non ti va (che tanto non cambia niente), e soprattutto lui non insisterà per fare sesso al primo appuntamento. Né al secondo. Né al terzo. Nè al…

Insomma, mi sembrano tutti motivi interessanti e validi, senza contare che grazie alla pregiata aerodinamica potrete cimentarvi in qualsiasi posizione sessuale senza paura di ledere gli organi interni perché come recita il famoso cantico “con la lingua e con il dito / l’uomo dal pene piccolo non è mai finito”.

Non ti sembra tutto favoloso? Non capisco proprio come tu ne possa volere uno più grande.
Ok, basta cazzate. Posso dirti cosa mi ha stufato veramente? Tutto questo finto politically-correct che ci obbliga a non lamentarci se le dimensioni del nostro partner non ci soddisfano.
Se osiamo lamentarci, ci troviamo circondati da gente che afferma cose come “le misure non sono importanti per godere ma conta la sintonia”, “in un rapporto vero tutto si concede”,“non si guarda la grandezza dell’onda ma il movimento dell’oceano” e tutte le altre cose che dicono quelli che credono di averlo piccolo, e che poi passano i pomeriggi a guardare i superdotati nei film, ed esclamare *uhhh* a un nuovo post su Tumblr con l’hastag #BigDick.


Il sesso si fa, oltre che per avere mezz’ora di sollievo dalle paturnie del partner, anche per trovare quel momento piacevole di intimità, e dal mio punto di vista (essendo anche io versatile e abbastanza dotato) ti dò abbastanza ragione.
So benissimo che per alcuni uomini le dimensioni non contano (e mi vengono in mente i miei amici che frequentano, con molta soddisfazione, i ragazzi FtM), ma personalmente, la MIA verità è questa: non è vero che saperlo usare bene sia meglio di averlo grosso e non saperlo usare.
Il perché è semplice: se lui lo ha grosso e non ci entra (e puoi leggerlo facendo la canzoncina del film La cosa più dolce) ti ci puoi “mettere impegno”… Lui può dedicare più tempo ai preliminari e trasformare la veloce mezz’ora in qualcosa di più lungo e piacevole (soprattutto per te). Senza dimenticare che se lo ha grosso e non lo sa usare… probabilmente può imparare, magari lasciando fare a te, o addirittura provare con calma e ottenere comunque una discreta prestazione.. Ma se è piccolo, beh: sempre piccolo resta che lui lo usi bene o no.

9,16 e 13,12 centimetri. Sono questi due dei numeri chiave che emergono dallo studio pubblicato su British Journal of Urology International e che descrivono rispettivamente quali sono le lunghezze medie di un pene flaccido e di uno in erezione.

Numeri emersi da un’analisi con il dichiarato obiettivo di stabilire quali fossero le dimensioni medie dell’organo genitale maschile. (fonte: Wired)

Ed effettivamente è vero: i 13 centimetri sono la misura più comune, potremmo dire. Il problema è che se tu sei “abbastanza dotato”, il “modello base” ti scoccia un po’. Ma non perché tu sei “sfondato” e i 13 centimetri non li senti nemmeno, è semplicemente che fa un po’ strano sedersi su una matita, e mentre ti tocchi senti di avere tra le gambe un uniposca.
Credo che il problema in una coppia sia facilmente risolvibile: le dimensioni sono una cosa di cui non bisognerebbe vergognarsi, bisognerebbe però essere consci del fatto che in una relazione si devono accettare dei compromessi. Alla gente piacciono le etichette e “l’ho preso solo una volta e mi ha fatto male” diventa “sono solo attivo”, ma se uno dei due non è molto dotato e l’altro non ne esce soddisfatto, si dovrebbe aver il coraggio di invertire i ruoli, per poter godere appieno del piacere di stare con il partner.
Ti chiederai se mi son trovato in una situazione come la tua? Sì. Ed è un po’ strano quando ti vedono nudo e coi complimenti aggiungono un “Io il passivo non lo faccio, è troppo grosso”. Insomma: i più non capiscono che il godere insieme è la componente principale del fare sesso, e che quindi non c’è niente di male a sperimentare e vedere che succede, e che non serve chiudersi a riccio in un “sono solo attivo”.
Se ho provato con qualcuno così ad avere una relazione? Sì. E di solito finisce che non funziona anche tutto il resto, perché è vero che il sesso non è fondamentale, ma del pessimo sesso non migliora mai le cose. Cominciano i “mal di testa”, i “non me la sento”, e i “magari domani”, e alla fine chi rifiuta si sente in colpa perché vorrebbe ma non si sente appagato, e chi si propone e viene rifiutato finisce col fantasticare sui primi che passano per strada.

Quindi non ti restano molte chance. Se lui non è disposto a venirti incontro…considera l’opportunità di trovarne un’altro.

Un abbraccio,

Steve Pik

— Vuoi chiedere un consiglio a Steve? Scrivigli: redazione.gaytv@gmail.com


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