Madonna MDNA, la recensione dopo il leak canzone per canzone [LEGGI]

Madonna MDNA, la recensione dopo il leak canzone per canzone [LEGGI]

LoZelmo, per i pochi che non lo conoscessero, è uno dei dj più divertenti e fighi a Milano. Attualmente (quando non era al Toilet, che gestisce) ha avuto non pochi problemi – e chi non ne ha avuti – nello stare dietro a tutto ciò che riguardava Madonna, MDNA, il nuovo album, la nuova canzone, il nuovo video, etc etc. Oggi, dopo una notte insonne passata cercando il leak del disco, ci ha scritto questa recensione di tutte le canzoni dell'edizione standard di MDNA di Madonna. Siete d'accordo? Avete già ascoltato il disco?

Notti insonni, palpitazioni, secchezza delle fauci e dipendenza psico/fisica da sample; questi ed altri i disturbi del fan di “Nostra Signora” che precedono una sua uscita discografica. Perché Madonna è una malattia, si impossessa della parte più vulnerabile di noi e la plasma a suo idolo sacrificale, scende dal Sinai con leggi sempre diverse e non c’è modo di scampare ai suoi comandamenti.

In questo mese ho imparato le differenze tra “sample” e “preview”, tra “leak” e “snippet”, tra “youtube” e “vevo”, tra “girl” e “girls”… MDNA ha rappresentato l’ennesimo esame, ed io l’ho superato solo ieri notte, quando ho trovato il 3.579° link ad un download del leak del nuovo album di Madonna, per la prima volta non Fake (e l’ho trovato in un forum dedicato a Britney, segno evidente dei tempi che cambiano).
Parliamo di Musica: MDNA è un disco pop ma vario, pieno di riferimenti e contaminazioni, dall’elettronica all’r’n’b, dagli anni 80 (e 90) al country, dai testi frivoli e sbarazzini a quelli volgari, accusatori e spinti. C’è tutto, mescolato ad arte dalle sapienti mani di Solveig, Orbit ed il nostro Benassi, “tantaroba” senza mai diventare “troppa roba”.
GIRL GONE WILD
“Girls o girl?” Poco ci importa della S misteriosamente scomparsa, lasciamo l’argomento alla “Vita in diretta”, pensiamo invece ad un pezzo dance marchiato “Benassi” come il prosciutto è marchiato “Parmacotto”. Perfetto per quel che deve essere, ci farà ballare almeno fino all’estate. Troppo simile al remix di Celebration? Sì, è vero. Ma nessuno disse di Erotica che era effettivamente molto simile a Justify my love quando uscì, o no?
Il video ufficiale di Girl Gone Wild
GANG BANG
Puro genio, pezzo dell’anno, brano figherrimo… dite quel che volete ma è il brano più azzeccato del disco: Madonna è aggressiva, sexy, roca, incazzata, volgare, sopra una linea di basso scarna e potente, ipnotica e ossessiva. Proiettili, ambulanze, macchine che sgommano: elettronica a Quarto Oggiaro (amo).
I’M ADDICTED
Restiamo sul pop elettronico per tutto l’inizio del disco, con questa traccia synth-dance che si sviluppa tutta su un pattern unico, in un crescendo di risonanze ed aperture. Bella, da ascoltare a volume pieno, si presta al remix selvaggio (fateme lavorà).
TURN UP THE RADIO
No, non è “Mamma maria” dei Ricchi e Poveri (o forse allinizio sì), è il classico brano di Solveig, forse quello che Madonna voleva fare quando ascoltò “Hello” e disse a Martin «Hello, vieni a fare il disco con me?». In sostanza un pezzo molto estivo, solare, non brilla per originalità, ma resta in testa e fa muovere il culo.
GIVE ME ALL YOUR LUVIN’
Cosa dire di questo brano che non sia già stato detto? Sostenitori e detrattori, mettetevi l’anima in pace, tanto lo sapete che quando la Ciccone si mette in testa che vuol fare una cosa la deve fare, e non ce n’è. Voleva fare il pezzo surfer – Dandy Warhol? Ecco, l’ha fatto, adesso è contenta.

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SOME GIRLS
Prodotta da Orbit (si sente soprattutto nelle pause di sospensione), un brano dance raffinato e non strillone, oserei dire “elegante”. La pecca è che non resta granché, non è Killer come le precedenti.
SUPERSTAR
“OOoh la la you’re ma superstar”: già la vedo a fare il balletto delle letterine… Spensierata ragazzina di 53 anni che si diverte al pigiama party delle amiche (della figlia), ma a noi Madge piace così. LUV.
I DON’T GIVE A
Torna la Minaj (io personalmente non ne sentivo la mancanza, ma si fa amare con quel “there’s only one queen, and that’s madonna BITCH…”) in questo brano di stampo pop’n’b, ma con una forte aggressivita rock nella base. Nel bridge qualche similitudine con “American life”, quando mai non si autocita questa?
I’M A SINNER
Bah, questa a me proprio non dice nulla. (Mi sbaglierò? ho peccato?)
LOVE SPENT
Storco il naso con le chitarre country dell’inizio, che è??? Ma continuo ad ascoltare questa traccia, che sorprende con lo scorrere del cursore, fino al culmine in un bridge assurdo che la modifica e, stranamente, la migliora.
MASTERPIECE
Presa dalla colonna sonora di W.E., questa ballad riuscitissima pecca solo di una produzione un po' banalotta (per essere di Orbit, si intende). Il pezzo c’è, piangerò quando la sentirò in versione chitarra e voce al concerto…

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FALLING FREE
Una splendida ballad dal sapore un po’ irlandese nelle melodie, dominata da archi, piano e mellothron, chiude l’edizione standard del disco. Malinconica, un po’ autunnale, lascia un po’ l’occhio lucido e ci fa venir voglia di rischiacciare “play” dall’inizio del disco.
MDNA, dodicesima fatica della “different kind of milf”, va digerito e metabolizzato. Come una droga va assunto con moderazione, lasciando spazio alle interpretazioni e prendendo fiato.
Spesso mi chiedo “perché Madonna e non le altre?” Credo che la risposta sia la stessa che si possa usare per la Nutella.

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