Mamme e zie dei gay fanno più figli

Mamme e zie dei gay fanno più figli

Le donne di una famiglia dove siano presenti maschi omosessuali godono di una maggiore fecondita' complessiva che andrebbe quindi a compensare quella dei maschi omosessuali. E' quanto dimostra uno studio in uscita sul Journal of Sexual Medicine condotto da un team di ricercatori delle Universita' di Padova e Trento guidato dal prof. Andrea Camperio Ciani. Non è la prima volta che le ricerche di Ciani, psicologo del comportamento, giungono a conclusioni del genere.

Già nel 2008 Camperio Ciani insieme ad altri ricercatori aveva cercato di rispondere alla domanda: perché gli omosessuali persistono in natura pur non contribuendo alla moltiplicazione della specie? Secondo le loro ricerche i gay farebbero parte di un naturale disegno di "selezione sessualmente antagonistica" (selezione darwiniana che avvantaggia un sesso e svantaggia l’altro). In sostanza la natura, per garantirsi un alto numero di probabilità di avere femmine feconde che diffondano la specie, mette "in naturale conto" alcuni casi di omosessualità maschile: quindi in maniera totalmente opposta rispetto a chi vorrebbe gli omosessuali contro natura.
Ed infatti oggi il professor Ciani commenta: "Abbiamo gia' affrontato ampliamente studi sulla genetica del comportamento ed orientamento sessuale dimostrando come gli omosessuali si mantengano nella popolazione, pur con una ridotta fecondita', proprio perche' bilanciati da una maggiore fecondita' femminile a loro imparentate in linea materna". Quello che bisognava capire era come le femmine imparentate con gli omosessuali producessero piu' figli della media.
"In questo studio – prosegue Camperio Ciani -, attraverso una serie di ricerche durate 5 anni, abbiamo cercato di capire attraverso quali processi fisiologici e comportamentali le madri e le zie materne degli omosessuali dessero alla luce piu' figli. Il risultato della ricerca e' stato che le donne, madri o zie materne di omosessuali, hanno significativamente meno problemi riproduttivi, meno gravidanze complicate e meno aborti spontanei rispetto alla norma". Un profilo riproduttivo piu' efficiente che si associa a una maggiore estroversione, serenita' nel vivere l'amore e nell'avere relazioni sociali, anche se nel campione esaminato (oltre 200 donne volontarie italiane e francesi fra madri e zie materne di omosessuali ed eterosessuali) ci sono piu' separate e divorziate rispetto alle madri e zie di eterosessuali.
"Ecco che i fattori che nei maschi influenzano l'orientamento sessuale verso l'omosessualita' – conclude Camperio Ciani – nelle femmine invece influenzano la 'salute sessuale', la personalita' e il comportamento sociale in modo tale da renderle relativamente piu' fertili delle altre donne".

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Lunedì 14/05/2012 da in

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