Mario Adinolfi esce dal PD: “Cattolici marginalizzati”

Mario Adinolfi esce dal PD: “Cattolici marginalizzati”

Mario Adinolfi, "giovane" esponente del PD della prima ora, ha lasciato il partito con sdegno. Con una lunga lettera a Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, sul suo blog ha spiegato le motivazioni della sua dipartita: Adinolfi afferma di "non essere d’accordo con la strategia complessiva del partito, poiché ormai mi sembra un partito intriso di conformismo conservatore, poiché le ultime scelte (dalla partecipazione alla piazza della Cgil, alla ricetta di politica economica e del lavoro, all’orizzonte politico complessivo indicato dalla tua foto recentissima con Di Pietro e Vendola, con annuncio di posti in lista persino per Diliberto) mi vedono disperatamente contrario". Per Adinolfi è proprio la vicinanza (ma quale?) con la sinistra "estrema" che non è accettabile e che ha costretto i cattolici in un angolo: "Ora il Pd è ritornato ad essere il Pds: i cattolici più impegnati nella fede sono stati marginalizzati e costretti ad andare altrove, stessa sorte per il co-fondatore leader della Margherita“. Rimpiange Rutelli quindi, sostenendo che non c'è spazio di compromesso su quelle tematiche care ai cattolici e che sembrano non essere prese in carica dai vertici del PD. Ma come? Questo all'indomani delle ultime dichiarazioni di Massimo D'Alema che intervistato da Lilly Gruber solo ieri durante la trasmissione Otto e mezzo ha ribadito che è contrario alle unioni gay, che i cattolici non sono un elemento prescindibile e che anzi, auspica un ritorno dei valori cattolici aggreganti nella politica?

Gli omosessuali non sono mai andati troppo a genio a Mario Adinolfi. Lo spiega anche Giovanni Molaschi, sul suo blog Tantevite. L'attivista glbtq ed esponente del Pd, Cristiana Alicata tempo fa aveva richiesto l’espulsione di Adinolfi dal partito poiché, sulla propria pagina Facebook Adinolfi aveva definito Alfonso Signorini un frocetto . Tantevite riporta un estratto dell'intervista rilasciata dalla Alicata a GQ sull'argomento: “Sempre in questo dibattito su Facebook aveva detto che era andato a fare shopping e di essersi trattenuto con dei servetti gay che indossavano mutande leopardate. E’ chiaro che il partito davanti ad un episodio così grave doveva farsi delle domande. Le dichiarazioni di Adinolfi sono state ritenute gravi tanto da assicurargli l’espulsione se sarà ancora protagonista di un episodio simile”. Sono un mese fa avevamo riportato un'altra uscita omofoba del giornalista che, in quell'occasione se la prendeva con le trans.

Adinolfi uscendo dal PD se la prende con la vecchia classe politica ammuffita di cui dice di non fidarsi più. L'innovatore, che sarebbe lui, su certe posizioni è ancora più arretrato delle mummie di cui tanto si lamenta. Personalmente non sappiamo se questa defezione sia un bene o un male per la politica italiana. Sicuramente è l'ennesima conferma che il PD fa acqua da tutte le parti..

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Giovedì 29/09/2011 da in , ,

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