Matrimoni gay, sposarsi all’estero: dove è più facile e perché?

Matrimoni gay dove sposarsi all'estero è più facile

SPOSARSI ALL’ESTERO: 3 METE PERFETTE

Ad oggi due persone aventi lo stesso sesso possono sposarsi in 21 nazioni, in diciannove Stati USA e in alcune regioni del Messico. In Israele, Aruba, Curaçao e S. Maarten, pur non essendo consentito ai gay sposarsi, si possono registrare le unioni celebrate altrove.

Per chi vuole sposarsi all’estero consiglio tre mete di sicuro appeal e di facile realizzazione dal punto di vista burocratico: Portogallo, Canada e la città di New York. In questi posti, infatti, non occorre prendere la residenza o dimostrare di avere trasferito il proprio domicilio. Basta solo presentare la documentazione richiesta e nel giro di pochi giorni si riesce a sposarsi in municipio con tanto di lancio di riso e confetti.

Certo, occorre comunque premunirsi della necessaria documentazione che varia da Paese e Paese e anche delle necessarie traduzioni o formati internazionali e, nel caso del Portogallo, individuare anche un
interprete, a meno che non siate profondi conoscitori della lingua del grande Pessoa, o non vogliate fare come Colin Firth che nel film “Love actually” prende lezioni di portoghese per conquistare la sua amata.

Una volta in possesso della documentazione richiesta basta prenotare un volo A/R e affidarsi a chi può organizzarvi una cerimonia intima o straordinaria a seconda dei gusti, con gli amici e i parenti che vi hanno voluto seguire in questa trasferta romantica.

Se decidete di restare in Europa, suggerisco di celebrare il vostro matrimonio in Portogallo e più precisamente nella capitale Lisbona. Città di grande fascino e seduzione dove si respira veramente l’atmosfera e la sensazione di essere giunti al confine del mondo, come è anche ben descritto nel film capolavoro di Wim Wenders “Lisbon Story” con magistrale colonna sonora dei Madredeus e indimenticabile giro completo della città a bordo dei suoi caratteristici tram.

Se invece decidete per l’altra sponda dell’Atlantico, allora cosa c’è di meglio del fascino della Grande Mela?

Dopo aver pronunciato il fatidico sì, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra il festeggiare nei brulicanti quartieri artistici del Village o di Williamsburg o invece rifugiarsi nell’intima e accogliente atmosfera del Gramercy Park nella terrazza dell’omonimo Gramercy Park Hotel, passando prima a fare la foto di rito, a piedi nudi nel parco, ossia all’interno del meraviglioso Central Park.

Williamsburg NY

Vi lascio con una pillola: sapete che il congedo matrimoniale deve essere concesso anche alle coppie omosessuali che abbiano contratto un Pacs? Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea in una sentenza del dicembre 2013, destinata ad avere ripercussioni in tutti gli Stati Europei in cui il matrimonio è precluso alle coppie omosessuali ma nei quali vige il sistema dei Patti civili di solidarietà.

Dedi firma blu.png

A giovedì prossimo con Galateo del Gay Wedding: Cerimoniale e musica


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Giovedì 04/12/2014 da alicema

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