Militari gay, Obama promette: “Porrò fine al Don’t ask, don’t tell”

Contro tutte le previsioni ed esternazioni degli ultimi mesi, che descrivevano l’abolizione della ‘don’t ask don’t tell’ come questione non prioritaria nel piano politico del presidente degli Stati Uniti, questa notte Barack Obama ha annunciato la fine dell’accordo verbale che permetteva ai gay di arruolarsi nelle forze armate soltanto a patto di non dichiarare il proprio orientamento sessuale. Da questo momento negli Stati Uniti, anche la comunità omosessuale, gay e lesbiche, sarà accettata pienamente all’interno dei corpi militari ; è quanto ha dichiarato Mr Obama durante il discorso proferito davanti a migliaia di persone in occasione di un evento organizzato dalla Human Rights Campaign, in occasione della National Equality March.

“Porrò fine al ‘non chiedere, non dire’. Questo è il mio impegno con voi”, ha dichiarato il presidente durante la cena organizzata dal più grande gruppo statunitense per la tutela dei diritti degli omosessuali. Subito sono seguite grandi ovazioni che hanno fatto da eco al premio che pochi giorni fa Obama ha ricevuto, il Nobel per la Pace, del quale lo stesso presidente degli Stati Uniti si è visto stupito, tanto da dire: “Spero proprio di aver meritato il riconoscimento”.

“Siete amici, siete cittadini, vicini di casa, padri, madri” ha detto Obama, ricordando come l’America sia sempre al centro di grandi sfide da combattere e vincere. “Io ci sono in questa battaglia, sono al fianco vostro”, ha continuato il presidente.
Obama nel discorso di apertura serata ha parlato anche dell’intenzione della Casa Bianca di difendere gli impiegati ed i lavoratori in generale dagli attacchi basati sull’identità (etnica, sessuale, di credo, …) dei cittadini stessi, continuando a migliorare le finalità dell’ENDA (Employment Non – Discrimination Act). Per quanto riguarda la legge contro i crimini d’odio inoltre, il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la sua intenzione nel promuovere e rendere effettivo qualsiasi genere di provvedimento e disegno di legge gli venga proposto.

Ricordando la triste vicenda di Matthew Shepard, Obama ha espresso la sua volontà nel chiamare tale legge proprio con il nome del ragazzo assassinato per il solo motivo di essere gay.
Non menzionando specificatamente le azioni e le campagne volte ad impedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma riferendosi evidentemente ad esse, Obama ha infine concluso il suo discorso dicendo che : “L’unione tra due uomini e due donne ha lo stesso onore di quella tra un uomo e una donna, è quello che vogliamo, è il risultato che vogliamo ottenere”.

Fonte: Gaynews24

redazione@gay.tv

Domenica 11/10/2009 da in , , ,

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