MILK, LE EMOZIONI DEL PRESIDENTE DI ARCIGAY

Il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso ha avuto il piacere di assistere in larga anteprima alla proiezione di Milk, nelle sale italiane il 23 Gennaio. Vi riportiamo le impressioni di Mancuso tratte dalblog personale.


QUEL MILK DENTRO OGNUN* DI NOI

Il film non ve lo racconto, tra l’altro potete trovare sul sito di Arcigay e su tanti altri siti la trama ecc. ecc. Voglio invece raccontarvi come mi sono sentito ieri mattina a vedere questa pellicola. Non mi perderò in apprezzamenti sugli attori, sul ritmo, la fotografia, ecc ecc. Ho provato dal primo all’ultimo minuto una inquietudine pervasiva, che poi si è associata a momenti di grande gioia, tenerezza, fino all’epilogo tragico, dove il pianto non è servito a liberare tutta l’emozione. L’idea che anche in questo caso probabilmente la censura italiana lo vieterà ai minori di 14 anni, mi fa già incazzare…Perché se c’è un film pedagogico, costruito su una storia reale di una persona, ma in verità di un’intera esperienza politica, sociale e culturale, questo è proprio Milk!

Con questo ronzio ho dovuto vedere la pellicola e, certo ha alimentato la predisposizione a commentare, anche ad alta voce (meno male che c’eravamo solo io e Matteo Ricci ehehehe) vari passaggi dei discorsi di Milk…Una voglia irrefrenabile di esser lì in quel passato crudo, difficile, aperto ad ogni possibile esaltante e drammatica soluzione, e per questo di "speranza" (così come ripete Milk diverse volte). Ognuna ed ognuno di noi si può immergere nelle due ore fitte di eventi, sentendosene parte. E’ un film che solo i gay, le lesbiche, i/le trans vivranno intimamente fino in fondo, ma è assolutamente avvolgente per tutte e tutti, perché la libertà, la sua conquista, il dolore delle sconfitte e dei conflitti personali e collettivi sono traslabili anche in altre vicende, in altre pagine della storia recente e lontana dell’umanità. Milk è semplicemente una storia vera, non è un manifesto politico, ma è una testimonianza civile così forte da entrare come una lama nella carne immateriale della nostra dolenza.

Facili, impropri, gli accostamenti, trentanni dopo alla situazione italiana; perché le frasi dell’odio si ripetono uguali nel tempo, perché la solitudine dei gay giovani e lontani dalle grandi città è identica, perché la nostra sperimentazione personale e collettiva nel percepirci come soggetti "a posto", differenti da molte omologazioni, e allo stesso tempo differenti tra di loro è sempre in atto, perché l’ambiguità e le furbizie dei poteri, dei settori integralisti, di parti della politica, sono sempre lì, a ricordarci che nulla può avvenire attendendo passivi.

Ne parleremo quando il film sarà visto da tutt*, ma fin d’ora, vorrei permettermi di dire che Milk è una grande lezione anche per il movimento lgbt italiano, nessuna associazione esclusa. Da quest’opera si possono trarre molte riflessioni e, spero molti necessari cambiamenti, sempre più urgenti, affinché anche le persone lgbt in Italia si uniscano davvero e diventino una vera, potente forza di cambiamento.

MILK

LO SPECIALE DI GAY.tv >>LEGGI<<

Fonte: blog.libero.it/mancuso

redazione@gay.tv

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:

Lunedì 12/01/2009 da in , ,

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su