Napolitano contro i matrimoni gay? Ecco la mistificazione di Giovanardi e Gasparri

Napolitano contro i matrimoni gay? Ecco la mistificazione di Giovanardi e Gasparri

La sentenza 4184 della Corte di Cassazione del 15 marzo ha deliberato che se le coppie gay con l'attuale legislazione "non possono far valere il diritto a contrarre matrimonio ne' il diritto alla trascrizione del matrimonio celebrato all'estero", tuttavia hanno il "diritto alla 'vita familiare'" e a "vivere liberamente una condizione di coppia" con la possibilita', in presenza di "specifiche situazioni", di un "trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata".
In seguito a questa lettera Giovanardi e Gasparri avevano scritto al Presidente Napolitano, lamentando un'intromissione della Corte nei lavori parlamentari.
Il Presidente Napolitano ha risposto, tramite un comunicato del Segretario della Presidenza della Repubblica Donato Marra e la reazione dei senatori è stata di totale mistificazione. I due hanno diramato un comunicato oggi che sostanzialmente affermava: "Il Presidente Napolitano ci dà ragione ed è contro i matrimoni gay". Immediata la replica dell'IDV tramite Franco Grillini.
Di seguito i testi delle missive e dei comunicati. Giudicate voi.
La lettera di Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri al Presidente Napolitano del 20 marzo
Nella sentenza 4184, la corte di Cassazione non si e’ limitata ad affermare la non trascrivibilita’ di un matrimonio contratto all’estero da due cittani dello stesso sesso, ma ha espresso anche ‘opinioni personali su come il parlamento dovrebbe operare in futuro’ sulla materia.
Il comunicato di Donato Marra, Segretario generale della Presidenza della Repubblica, in risposta a Giovanardi e Gasparri (qui in versione integrale)
In piu’ punti dell’articolata motivazione, la sentenza ha ribadito, per un verso, che il divieto di contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso non comporta violazioni dei diritti fondamentali della persona; per un altro che, in base alla convenzione europea, gli Stati ‘non hanno alcun obbligo di prevedere nel proprio ordinamento anche il matrimonio per coppie dello stesso sesso’; per un altro ancora che, in assenza di specifiche previsioni, tale matrimonio e’ in Italia inidoneo a produrre qualsiasi effetto giuridico. Non pare percio’ che con il loro provvedimento i giudici della Cassazione abbiano voluto sostituirsi al legislatore o interferire sulle scelte che solo ad esso spettano.
Resta fermo il diritto di chiunque a criticare le affermazioni contenute nella sentenza e, tra queste, anche quelle relative al diritto della coppia omosessuale alla ‘vita familiare’, a ‘vivere liberamente una condizione di coppia’, a ottenere conseguentemente tutela giurisdizionale di specifiche situazioni attinenti ai relativi diritti fondamentali.
La strumentalizzazione del comunicato di Gasparri e Giovanardi
Rileviamo con soddisfazione che il presidente Napolitano rileva la fondatezza della sentenza della Corte di Cassazione, nella parte che applicando il nostro diritto positivo sancisce che il matrimonio fra persone dello stesso sesso, contratto all’estero, ‘in Italia e’ inidoneo a produrre qualsiasi effetto giuridico.
Per quanto riguarda invece la parte della sentenza da piu’ parti interpretata come una apertura della Cassazione al matrimonio gay- aggiungono i due esponenti del Pdl-, il Capo dello Stato ha correttamente valutato le ulteriori affermazioni del magistrato come criticabili da chiunque, riportandole se mai alla necessita’ di spiegare le ragioni per le quali la questione non veniva rimessa alla Corte Costituzionale. Riteniamo particolarmente significativa la mancanza di accenno all’affermazione dell’estensore della sentenza secondo il quale sarebbe ‘radicalmente superata la concezione secondo cui la diversita’ di sesso dei nubendi e’ presupposto indispensabile, per cosi’ dire ‘naturalistico’, della stessa esistenza del matrimonio’, mentre il riferimento alla ‘tutela giurisdizionale di specifiche situazioni attinenti ai diritti fondamentali, per chi vive liberamente una condizione di coppia’ ci trova perfettamente d’accordo, avendo piu’ volte sottolineato la nostra disponibilita’ a modificare le norme del codice civile laddove questi diritti risultassero discriminati.
La risposta di Franco Grillini dell'IDV
Se Gasparri e Giovanardi studiassero un po’ di piu’ la giurisprudenza italiana e della Corte europea dei diritti dell’uomo la finirebbero di scomodare il Presidente della Repubblica e di prendersela con la Cassazione, che ha semplicemente ribadito quanto affermato dalla giurisprudenza nazionale e sovranazionale: le stabili coppie omosessuali, con un progetto di vita in comune costituiscono famiglie. Come tali hanno un diritto fondamentale a vedersi riconosciuti diritti e doveri attraverso una legislazione organica, quale ad esempio e’ il matrimonio o istituti equivalenti.
La diversita’ di sesso non e’ condizione indispensabile per sposarsi come recita la Carta di Nizza, che in Italia e’ legge, e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, come interpretata dalla recente giurisprudenza. Per di piu’ G&G o non sanno leggere o mistificano la lettera che il Presidente della Repubblica gli ha cortesemente inviato.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:
1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su