Omofobia. Brasile, Russia e Uganda: dove va il mondo?

Omofobia. Brasile, Russia e Uganda: dove va il mondo?

Il Brasile ha scelto di facilitare la denuncia di crimini contro transessuali e travestiti. Nello stato di Rio de Janeiro a partire dal marzo prossimo verrò data la possibilità alle persone transessuali di identificarsi con i propri nomi non ufficiali nel momento in cui dovessero sporgere denuncia. Questo accorgimento fa fronte ad un grosso problema di violenza cui sono soggette le minoranze sessuali brasiliane, anche da parte delle forze dell'ordine.

A fronte di un passo avanti del Brasile, una triste conferma della Russia. L'Assemblea Legislativa di San Pietroburgo ha approvato la proibizione per "la propaganda della sodomia, del lesbianesimo, del bisessualismo, del trangenderismo e della pederastia" nei confronti dei minori.

Stupisce invece il Governo dell'Uganda che, attraverso un comunicato ufficiale, ha fatto sapere di non appoggiare il progetto di legge del deputato David Bahati che condanna le persone omosessuali, pur considerando legittima una discussione parlamentare su questo tema. Bahati ha fatto un passo indietro sulla pena di morte nei confronti degli omosessuali locali.

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Lunedì 13/02/2012 da in , , ,

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