Outing: il mio amico ha detto a tutti che sono gay e sono disperato

Outing adolescente

Vi scrivo per sfogarmi, perché non so più che fare e ho pianto tutte le mie lacrime… Ho 14 anni e sono gay, di questo sono sicuro ormai da un anno, ma questo fino a ieri era il mio segreto… Lo ho sempre nascosto a tutti e lo avevo detto solo a quello che credevo fosse il mio migliore amico. Ma stamattina, quando sono arrivato a scuola, avevo un brutto presentimento. Appena ho visto le facce del gruppo dei fighi è stato subito chiaro che lui lo aveva detto a tutti!!! Sono stato preso in giro, chiamato “ricchione di merda”, minacciato di botte. Per fortuna è suonata la campanella e la preside ha visto che c’era casino e ci ha chiamati dentro ma all’intervallo tutto è ricominciato peggio di prima…
Intanto questo “amico”, Luca, non mi parla più… tutti sanno che sono gay ormai e anche le ragazze ridono di me. Non so che cosa fare e non posso dirlo ai miei che non lo sanno. Sono completamente solo e disperato.

M.

Tanto per cominciare vogliamo rassicurarti: non sei solo, anche se adesso lo credi. Nella tua situazione ci sono tantissimi ragazzi e ragazze, e anche molti adulti, in tutto il mondo. Probabilmente in questo momento, molti che stanno leggendo la tua lettera si stanno identificando in te, o pensano: ci sono passato anche io! Persone a cui, come te, è stato fatto outing contro la loro volontà: ma anche persone che hanno deciso di rivelare pubblicamente il loro orientamento sessuale e che ne affrontano le conseguenze.

Sì perché purtoppo, e qui veniamo al punto dolente, ci sono – ancora – delle conseguenze da pagare per chi rivela di essere LGBT. Finché non vivremo in una società dove la diversità sarà considerata un valore, e non qualcosa da temere o emarginare, ci saranno sempre persone che prenderanno in giro i cosiddetti “diversi”, che vorranno emarginarli o addirittura commetteranno violenza nei loro confronti. Perché? Perché sono stupidi, perché sono ignoranti, perché sono deboli che si sentono forti nel bullizzare gli altri.

Sarebbe bello dirti che queste persone cambieranno o capiranno, e non è detto che col tempo non succeda, ma la realtà più verosimile è un’altra: sarai tu a cambiare. Tu a diventare più forte, così forte che riderai di loro.

Non succederà in una notte, non succederà in poche settimane, ma succederà. E sai perché? Perché le cose cambiano: e se non ci credi, guarda i video con le loro testimonianze, quelle di ragazzi come te che ne hanno passate di cotte e di crude come te, che sono stati emarginati e che ora sono diventati i “fighi”.

Non c’è assolutamente niente di sbagliato nell’essere gay e non c’è niente di sbagliato in te. Ricordatelo sempre. Il coming out è una decisione personale e il tempo per farlo è diverso per ognuno, ecco perché l’outing che ti è stato fatto è una violazione molto grave nei tuoi confronti. Tuttavia, anche se adesso ti senti solo emarginato, pensa: non dovrai più fingere di essere quello che non sei.
Se possiamo darti un consiglio è quello di parlarne con qualcuno. Non devono essere i tuoi genitori, se non te la senti: parla a un insegnante con cui sei più in confidenza, parla a un educatore, a una zia, a un amico che non frequenta la tua scuola.

Caro M., ci riscrivi tra una settimana per dirci come stai? Nel frattempo chiediamo ai membri della community di risponderti e di rassicurarti con la loro esperienza!
Un abbraccio da tutta la redazione di GAY.tv

Giovedì 15/10/2015 da Redazione in ,

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