QUANDO MESCOLO ECSTASY E VIAGRA






(…) So che ora sono i voga i beberoni! Così li chiamano! In una bottiglietta si mischia un po’ di soft alcolici alla frutta (bacardi breezer o martini mix per intenderci) a piccoli pezzetti di ecstasy. Dicono sia molto meno dannoso di assumere una pastiglia intera e gli effetti sono più soft e meno sballoni. E´ rischioso uguale?


Marco (Potenza)







(…) Il consumo di ecstasy in discoteca è ormai massiccio. La cosa che mi stupisce è che guardando in giro la gente beve insieme alle pasticche cospicue quantità di alcol. E’ vero che bevendo acqua e integratori (come Gatorade e co.) si può fare uno uso “sano” dell’ecstasy perché vengono reintegrati i sali e le vitamine che si perdono con l’acquisizione di droga?


Fra’







Cari Marco e Fra,
i rischi associati al consumo di ecstasy sono associati alla sostanza in se, e anche alla modalità di assunzione. E’ sicuramente vero che l’assunzione di una quantità di sostanza minore corrisponde a rischi minori (si chiama “principio di cautela“: non so bene quello che sto prendendo = ci vado piano!), ma l’assunzione di pastiglie con alcolici è rischiosa! (anche a bassa gradazione, come i “pop drinks”), perché gli alcolici interferiscono con la metabolizzazione dell’ MDMA (il principi attivo dell’ecstasy), sia a livello gastrico, sia a livello del fegato; oltretutto l’alcool interferisce con la metabolizzazione di qualsiasi altra/e sostanza/e che sia contenuta nelle pastiglie (sapevi che le pastiglie di ecstasy che girano in Europa contengono una media di 3-6 sostanze diverse?).
Se siete determinati a continuare ad usare ecstasy, vi riassumo qui nella tabella a margine le principali norme per abbassare il rischio di “farsi male“.


RIDURRE I RISCHI DELL’ECSTASY





1) niente alcol, né prima dell’assunzione, né durante l’effetto: l’alcool interferisce con la metabolizzazione dei principi attivi, costringe il fegato ad un super-lavoro e aumenta la disidratazione ed il possibile aumento della temperatura corporea associato al MDMA;

2) bevi acqua o succhi di frutta! Poco, a piccoli sorsi, ma regolarmente, contrasterai così la disidratazione, la perdita di sali minerali ed il possibile aumento della temperatura corporea;


3) cool man!E’ dimostrato clinicamente che i rischi per la salute correlati all’ecstasy aumentano del 30% se la temperatura ambientale supera i 23° (ricerche australiane). E’ cosa buona e giusta fermarsi a riprendere fiato una volta ogni tanto, per 10 – 15 minuti, magari cercando un posto un po’ più fresco (una chiil out rom se c’è);


4) tutte le pastiglie (o tutti i beveroni) che assumi dopo la prima non aumenteranno gli effetti piacevoli, ma renderanno più duro il “down”. L’MDMA provoca il rilascio di Serotonina: è questo importantissimo neuro-trasmettitore che provoca gli effetti piacevoli. La quantità di Serotononina che il nostro cervello immagazzina è limitata. Basta una sola pastiglia (o beverone) ad “attivare” praticamente tutta la serotonina disponibile. Per capirci meglio: 60 – 100 mg. di ecstasy “attivano in una notte la Serotonina che il cervelo “attiverebbe” più o meno in un mese …). Tutto quello che “cali” in più aumenta solo i rischi e non il piacere;


5) Nei giorni successivi coccolatevi un po’! Un’esperienza con ecstasy “brucia” molta energia, insieme con acqua e sali minerali. Nei giorni successivi è una buona idea dormire regolarmente e nutrirsi in modo appropriato, privilegiando vitamine, fibre e carboidrati (frutta, verdura sia cotta che cruda, pasta e qualche dolce). Si possono anche assumere per qualche giorno degli integratori (quelli che si vendono in Farmacia vanno bene);


6) L’ecstasy non va usata spesso. Per ricostruire la sua “scorta” di Serotonina il cervello necessita di un tempo che, anche se soggettivo, varia in media dai 30 ai 45 giorni. Assumere ecstasy più di una volta ogni mese – mese e mezzo, aumenta notevolmente i rischi per la salute fisica e psichica, diminuendo proporzionalmente il piacere derivante dell’esperienza, perché costringe il “sistema serotoninergico” (l’insieme dei neuroni che nel cervello gestiscono il rilascio di Serotonina) a non lavorare mai al 100%.







Negli Stati Uniti si pratica da molto tempo. In Italia si inizia a sentire di persone che lo usano solo adesso.

Parlo del mix di ecstasy e viagra. Pare amplifichi le prestazioni sessuali in modo impressionante, soprattutto bilanciando gli inconvenienti delle droghe sintetiche. Quello che voglio sapere non è se è salutare, quello già lo so che non lo è, ma se il miscuglio di droghe sintetiche con medicinali per gli organi sessuali possano causare danni all’apparato riproduttivo: impotenza, eiaculazione precoce etc. Grazie


Fabio







Caro Fabio,
la combinazione di Viagra e ecstasy ha, come tu stesso hai già intuito, marcati effetti pro-sessuali: il primo da una spallata alla “libido“, al sistema circolatorio e al cuore, la seconda disinibisce, aumenta la sensibilità tattile e provoca l’ “attivazione” di rilevanti quantità di Serotonina (uno dei neuro-trasmettitori correlati con il piacere, fra le altre cose…). Abusare di questa combinazione di sostanze è però molto pericoloso: l’impatto sui neuroni deputati al rilascio d Serotonina e Dopamina è molto forte (vedi sopra), lo sforzo richiesto al cuore è molto alto. Vi sono dei rischi anche per il sistema circolatorio, e quindi anche per la capacità di erezione. Quindi: chi è cardiopatico, o iperteso, non deve assolutamente usare ecstasy e Viagra, per chi sia comunque determinato a fare questa esperienza, la logica suggerisce di applicare il “principio di cautela” (assumendo le dosi “attive” minime) e di non ripetere l’esperienza spesso per non rischiare danni a carico del cuore.






Lunedì 04/08/2003 da in , ,

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